Home ModaFashion Business Buon Compleanno a Valentino, l’ “ultimo imperatore della moda”

Buon Compleanno a Valentino, l’ “ultimo imperatore della moda”

by Redazione

Simbolo “par excellence” dell’alta moda italiana nel mondo, lo stilista spegne oggi 89 candeline.

Valentino Garavani,”l’ultimo imperatore della moda” , come l’ha chiamato Matt Tyrnauer, regista e giornalista della rivista di moda Vanity Fair, in un bellissimo documentario statunitense del 2008, spegne oggi 89 candeline.

Le donne, il bello e la creatività

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Lui che a chi gli chiedeva” Cosa desiderano le donne?” rispondeva “Essere belle”, fin dall’adolescenza era stato attratto dalla creatività sartoriale e provava una vera dedizione verso la bellezza femminile.

Valentino cercava il bello ovunque fosse e lo esprimeva nelle sue creazioni: per più di mezzo secolo ha vestito le donne più celebri di tutto il mondo, guidato dalla sua inesauribile creatività.

Così ce la descrive lo stesso Valentino:

“La creatività è difficile da spiegare. E’ come una forza interna, un entusiasmo che non si spegne mai e che mi trasmette la forza di lavorare sempre in modo nuovo. Guardando le cose, le persone per strada, la fantasia cammina e l’idea prende corpo attraverso la matita”.

Gli esordi

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Da Voghera, in provincia di Pavia, dove era nato nel 1932, a 17 anni se ne era andato a Parigi per diventare un disegnatore di moda; qui, ad uno spettacolo all’Opera, rimase folgorato dagli abiti rossi che si muovevano sul palcoscenico, come egli stesso ha più volte raccontato:

“Capii in quel momento che, dopo il bianco e il nero, non esiste colore più bello del rosso”.

L’apprendistato a Parigi durò solo due anni; nel 1957 decise di tornare in Italia e fondò la Maison Valentino, due anni dopo aprì in via Condotti, a Roma, il suo primo atelier.

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Sin dai primi anni le sue creazioni si distinguevano per un colore, il rosso acceso, che diventerà l’iconico Rosso Valentino, che a tutt’oggi distingue il brand.

Indimenticabile l’abito rosso che la principessa Diana , diventata sua amica, scelse di indossare nel 1997, per la copertina di Vogue UK.

La ‘piccola rivoluzione’ degli  Anni Sessanta

Gli anni Sessanta sono considerati meravigliosi da Valentino perché “ci fu una specie di piccola rivoluzione, con abiti meravigliosi ma non troppo esagerati”.

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Le sfilate a Palazzo Pitti, a Firenze, in quegli anni capitale della moda italiana, incrementarono la sua fama: celebre la sua collezione total-white del 1968, divenuta storica, nella quale per la prima volta si videro mantelli, cappotti e blazer di colore bianco: il bianco era stato sdoganato anche per i cappotti.

Valentino creò in quegli anni anche il logo “V“, destinato a diventare il segno di riconoscimento delle sue creazioni in tutto il mondo.

Il successo mondiale

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La firma di Valentino era ambita dalle donne più belle e più famose del mondo, da Audrey Hepburn a Elisabeth Taylor, da Sophia Loren a Nancy Reagan.

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Jacqueline Kennedy, nel 1968,per il matrimonio con il magnate greco Aristotele Onassis, volle indossare un abito disegnato da Valentino.

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Lo stilista, legato in modo particolare a Parigi e a New York, negli anni è diventato simbolo dell’alta moda italiana nel mondo ed ha aperto numerose boutique nelle città e nelle capitali più importanti.

Il congedo dal fashion business

La stampa americana lo ha definito “la Rolls Royce degli stilisti”, ma nel gennaio 2008 Valentino ha detto addio al mondo della moda, nella sua ultima sfilata di haute couture al Musée Rodin di Parigi, con leggendarie modelle come Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Eva Herzigova, che erano divenute famose sulla passerella dello stilista.

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Valentino in quell’occasione ha salutato per l’ultima volta il suo pubblico in un completo total-white, forse un’eco della sua famosa collezione del 1968.

Eppure lui continua ancora a lavorare su speciali commissioni con la medesima passione.

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Per esempio nel 2016 ha firmato i costumi per la Traviata diretta da Sofia Coppola.

Intanto viaggia tra Roma, Parigi, Londra e New York, in compagnia dei suoi cinque carlini: Molly, Maggie, Margot, Maude e Monty.

Credits foto in evidenza: Maison Valentino Official Instagram @maisonvalentino

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