Home Arte & Cultura Chiara Ferragni: il “circuito virtuoso” tra Arte e influencer marketing

Chiara Ferragni: il “circuito virtuoso” tra Arte e influencer marketing

by Redazione
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L’ “effetto Chiara Ferragni” ha fatto bene agli Uffizi (+27% di visitatori tra bambini e under 25 ) e benissimo al MarTa di Taranto. È un segnale che probabilmente dovrebbe essere valorizzato, non criticato

La combinazione influencer marketing e musei potrebbe innescare un circuito virtuoso?

Osservando i dati relativi all’aumento di visitatori agli Uffizi e al MarTa, dove  recentemente Chiara Ferragni si è recato per realizzare shooting e video promozionali, è assolutamente vero.

Agli Uffizi il 27% in più di visitatori giovani

Chiara Ferragni durante il servizio fotografico agli Uffizi

Eike Schmidt, direttore della Galleria Uffizi ha raccontato a Fanpage.it che, nonostante tutte le critiche seguite alla visita di Chiara la scorsa settimana, ne è valsa la pena:

“Non solo siamo schizzati alle stelle sui nostri canali social, ma per giunta quest’ultimo fine settimana abbiamo registrato fino al 27% di giovani, sotto ai 25 anni, in più al museo. Questa grande spinta ci consentirà di far rientrare alcune persone che ora sono in cassa integrazione”

Social engagement altissimo per il MarTa

Ancora più forte è stato l’impatto sul  MarTa di Taranto, gioiello dell’offerta culturale pugliese, come racconta  la direttrice Eva Degl’Innocenti:

“Sui social abbiamo avuto ricadute importantissime : su Facebook c’è stato un +4.086 per cento di interazioni rispetto al giorno precedente, con un grande aumento di like e +96 per cento di nuovi utenti rispetto ai due giorni precedenti.

E’ un aumento esponenziale se paragonato ad altri musei su Facebook, il MarTa ha avuto un tasso di interazione pari agli Uffizi – sempre in percentuale – e una crescita superiore del 2,7 per cento rispetto a qualsiasi altro museo.

Inoltre sul sito web abbiamo registrato +96 per cento di nuovi utenti, e su Instagram un engagement rate più alto rispetto alla media mai avuta, che ha coinvolto molti giovanissimi”.

Taranto non è solo l’Ilva ma anche la Magna Grecia

La chiave per capire questo successo è che la presenza dell’imprenditrice digitale ha permesso di intercettare un pubblico giovane o molto giovane che, se non è solito frequentare musei, passa molto tempo sui social network.

Rivolgersi a questo target in modo empatico significa riuscire a comunicare in modo efficace con una porzione di audience particolarmente sfuggente e questo può fare la differenza.

Degl’ Innocenti ha le idee molto chiare sul’ondata di polemiche che è seguita alla visita della Ferragni gli Uffizi:

” Erano polemiche  sterili; non ne comprendevo il senso. Sono da nemici della cultura, di chi ha una visione elitaria. I musei sono luoghi per tutti, non capisco perché vietare le visite a chi, come Ferragni, è testimonial di un progetto determinato (quello di Dior ndr) e ha rispetto per il patrimonio culturale”

A parte l’aumento di visitatori e di interazione sui social del MarTa, c’è un altro importante effetto della visita della regina degli influencer, come spiega la stessa direttrice del museo:

“Milioni di persone sono venuti a conoscenza della città e hanno visto  che non è solo associata alla morte e a una serie di problemi. Mostrare gli Ori custoditi al MarTa, o la bellissima testa di donna in terracotta del IV secolo a.C., ha per una volta spostato i riflettori dall’ex Ilva, puntandoli sulla bellezza e sulla storia della Magna Grecia

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