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Dalla notte degli Oscar una conferma con Nomadland e due sorprese, Francis McDormand e Antony Hopkins

by Redazione
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Trionfa la pellicola di Chloé Zhao con tre Oscar tra cui quello a  Frances McDormand, migliore attrice protagonista. Antony Hopkins, assente alla premiazione: ‘A 83 anni non me lo aspettavo’.

Mentre l’Italia esce delusa dalla notte degli Oscar perché  nessuna statuetta è stata assegnata  a Laura Pausini per la sua canzone “Io sì e nemmeno al “Pinocchio” di Matteo Garrone per trucco e costumi, ieri sera non sono mancate né conferme di grandi successi né i colpi di scena.

  “Nomadland”, un’inchiesta sul nomadismo moderno

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Con tre Oscar ha trionfato il film “Nomadland” ,  già Leone d’oro a Venezia, che ha vinto tre delle tanto ambite  statuette  come miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista.

“Nomadland” è l’adattamento cinematografico dell’omonimo  libro- racconto d’inchiesta della giornalista Jessica Bruder: la protagonista è la sessantenne Fern che, dopo aver perso il marito e il lavoro, lascia la città industriale di Empire, nel Nevada per attraversare gli Stati Uniti occidentali con il suo furgone e fa la  conoscenza di altre persone che, come lei, hanno deciso o sono state costrette a vivere una vita da nomadi moderni, al di fuori delle convenzioni sociali.

Chloé Zhao, e l’Oscar storico come migliore regista

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La regista del film è  Chloé Zhao, la seconda donna a vincere la statuetta come miglior regista, dopo Kathryn Bigelow per The hurt Locker, nel 2010, ed è la prima   di origine asiatica. Dopo la vittoria  la regista nel suo discorso ha detto:

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“Questo film ci ha insegnato il potere della resilienza e della speranza. E’ stato un viaggio folle che si fa una volta nella vita. Ultimamente ho pensato parecchio a come  tirare avanti  quando le cose si fanno dure. Crescendo in Cina facevo un gioco con mio papà: imparavo a memoria delle poesie e poi le recitavamo insieme ,cercando di finire le frasi l’uno dell’altra. Una frase dice che le persone alla nascita sono intrinsecamente buone. Continuo a crederci anche adesso. Anche se a volte sembra vero il contrario, ho sempre trovato la bontà nelle persone. Questo premio va a tutti quelli che hanno il coraggio di tenere fede alla bontà che c’è in sé stessi e negli altri, indipendentemente da quanto possa essere difficile”.

Frances McDormand: ‘Tornate al cinema’

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Per il ruolo di Fern in “Nomadland”ha vinto in modo inaspettato la statuetta come miglior attrice protagonista Frances Mc Dormand,  l’anti -diva per eccellenza, che non ama farsi fotografare, non ama rilasciare interviste e non ama prepararsi i discorsi

Con questo premio la Mc Dormand  arriva a quota tre Oscar dopo “Fargo” dei fratelli Coen nel 1996 e “Tre manifesti a Ebbing, Missouri ” di Martin Mc Donagh nel 2017, e’  pari   a  Meryl Streep e a Ingrid Bergman  e accorcia le distanze dalla grande Katharine Hepburn ,che  ha  vinto quattro Oscar.
Nel suo discorso di ringraziamento, che forse non aveva preparato, ha citato un passo dal “Macbeth” di Shakespeare:

“Non ho parole. la mia voce è nella mia spada: sappiamo che la spada è il nostro lavoro, e a me piace il mio lavoro .Grazie per averlo riconosciuto  e grazie per questo”. 

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In precedenza, quando è salita sul palco insieme alla regista Chloè Zhao per ricevere il premio a “Nomadland” come miglior film, ha detto:

“Per favore guardate il nostro film sullo schermo più grande possibile e portate tutti  quelli che conoscete a vedere tutti i film premiati quest’anno. Tornate al cinema”.

Ha poi dedicato l’Oscar, ululando,  a Michael Wolf sound mixer del film morto a 35 anni.

Antony Hopkins, l’attore più anziano mai nominato agli Oscar, è il miglior attore protagonista

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Il premio Oscar come miglior attore protagonista  é stato vinto ,anche questo a sorpresa, da Anthony Hopkins  per la sua interpretazione in  “The Father- Nulla è come sembra”. L’artista britannico  vanta il record di attore più anziano mai nominato agli Oscar, ha 83 anni ed ha  vinto  la prima statuetta nel 1994 con l’indimenticabile thriller “Il silenzio degli innocenti”.

 In “The Father” Hopkins interpreta il ruolo di un padre che ha perso il contatto con la realtà per  demenza senile ed ha vicino  una figlia amorosa, interpretata da Olivia Colman, che fatica ad accudirlo   per i suoi scatti  incontrollabili di rabbia e ribellione.

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Hopkins non era a Los Angeles per ritirare il premio, ma non si è nemmeno collegato in streaming dal Galles, dove vive, né al suo posto ha parlato la sua coprotagonista  del film, Olivia Colman, che era presente a Los Angeles.

E’stato l’attore stesso ad intervenire su Instagram per ringraziare del riconoscimento  spiegando:

“A 83 anni non me l’aspettavo per nulla, per davvero”.

Poi ha reso omaggio all’attore Chadwick Boseman, prematuramente scomparso , che tutti i pronostici davano  come vincitore di questo  premio. 

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