Home Arte & Cultura Dante e la sua moderna concezione della donna: Beatrice, e le donne, per lui sono state tutto

Dante e la sua moderna concezione della donna: Beatrice, e le donne, per lui sono state tutto

by Redazione
0 comment

Nel Dantedì, a settecento anni dalla morte di Dante, avvenuta  a Ravenna nel 1321 pensando all’universo femminile che vive nelle sue creazioni letterarie, potremmo dire che per il nostro Sommo Poeta le donne sono state tutto.

E’ lui che , con estrema modernità, nella  canzone “Donne ch’avete intelletto d’amore”, che fa parte della sua opera giovanile “Vita nuova”, attribuisce alle donne  “intelletto d’amore”, cioè consapevolezza, bellezza, luce divina.

Si pensi che in quell’epoca era in voga la disputa se anche le donne avessero un’anima!

Credits: Ufficio Stampa Rai

E’ lui che ama per tutta la vita una donna che non c’è più, Beatrice, ma donna veramente esistita: era Bice , figlia di Folco Portinari, che Dante aveva vista per la prima volta  mentre era in visita a casa di lei , quando entrambi avevano 9 anni. la rivede a 18 anni, mentre passa per la via : è la donna sognata, amata, la musa ispiratrice della “Vita nuova” e la sua vita è nuova perché rinnovata dall’amore per Beatrice.

Indimenticabile la sua dedica d’amore per lei in questo famoso sonetto tratto dalla “Vita nuova”:

Tanto gentile e tanto onesta pare

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE

La donna mia quand’ella altrui saluta

ch’ogne lingua deven tremando muta, 

e li occhi non ardiscono di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,

benignamente d’umiltà vestuta,

e par che sia una cosa venuta 

da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,

 che dà per gli occhi una dolcezza al core

che intender  no la può chi no la prova:

e par che de la sua labbia si mova

uno spirito soave pien d’amore, 

che va dicendo a l’anima: Sospira. 

Dante definisce qui Beatrice secondo i canoni poetici dello Stilnovo: la sua gentilezza d’animo, il suo decoro nel mostrarsi agli altri, il suo saluto, che dona salute e benessere a chi la incontra, sono tutte le  doti di questa donna -angelo. La purezza d’animo dell’ amata la fa apparire, agli occhi del poeta, come una luce divina. L’immagine di Beatrice come creatura divina ,venuta dal cielo sulla terra  a mostrare la bellezza e l’amore ,prepara la visione della donna che salva:  il poeta svilupperà su questa idea tutto il suo viaggio salvifico  narrato nella Divina Commedia

Raffaele Giannetti, 1877 fonte Twitter- Dante e beatrice nel Giardino di Boboli

 Dante ha una concezione modernissima della donna, è lei che salva l’uomo ed è Beatrice che salva Dante.

 Dobbiamo dire che tutto il viaggio ultraterreno di Dante narrato nella Divina Commedia è reso possibile dall’intercessione di Beatrice.

Beatrice che guida Dante nel Paradiso, da una miniatura veneta del XIV secolo, conservata a Venezia nella Biblioteca Marciana. Fonte: Wikimedia Commons

Quando Dante   all’inizio del viaggio si  smarrisce in una “selva oscura”, in Paradiso si muovono  tre donne, Maria, Lucia e Beatrice ed è proprio lei che lascia i Cieli e scende giù nel primo cerchio dell’Inferno, il Limbo  e invoca Virgilio, l’antico poeta latino che aveva raccontato nel suo poema “L’Eneide” il viaggio di Enea da Troia in fiamme alle coste del Lazio, di andare subito in aiuto del suo amico. 

Questo il racconto illuminante di Virgilio:

 “Io era tra color che stan sospesi, 

e donna mi chiamò beata e bella ,

tal che di comandare io la richiesi.

Lucevan gli occhi suoi più che la stella;

Inferno II,52-55.

Dante incontrerà Beatrice nel canto XXX del Purgatorio, sulla cima della montagna dove si trova il Paradiso terrestre e lì , fissando i propri occhi negli occhi luminosi di Beatrice, salirà verso i cieli, verso la luce della conoscenza e avrà la visione di Dio.

Per Dante le donne sono tutto: luce , bellezza e Amore.

Related Articles

Leave a Comment

Questo sito utilizza dei cookies per ottimizzare la tua esperienza di navigazione. Accetto Privacy Policy

error: Content Protect !!