Home MusicaEmma Marrone Emma Marrone: “È nel cuore, non sullo smartphone, che teniamo le cose davvero importanti”

Emma Marrone: “È nel cuore, non sullo smartphone, che teniamo le cose davvero importanti”

by Redazione

A “La musica che gira intorno” la cantante è stata protagonista di un intenso monologo sul valore dei ricordi.

Emma Marrone parla del valore dei ricordi e di quali sono veramente importanti nella nostra vita: lo fa con un intenso monologo a “La musica che gira intorno”, nella puntata in onda su Rai 1 venerdì 22 gennaio.

La cantante riflette su come attualmente, grazie alla tecnologia, crediamo di conservare sullo smartphone i ricordi che contano: in realtà però quando riguardiamo vecchie foto spesso non proviamo più niente. Questo perché, secondo Emma, i ricordi davvero importanti non sono quelli “digitalizzati” ma quelli che conserviamo nella nostra memoria e che si possono rivivere chiudendo gli occhi. E, raccontando quali sono i ricordi che lei conserva nel suo cuore, Emma si commuove.

Le parole di Emma.

Che cos’è il ricordo? Innanzitutto, bisogna avere memoria per custodire qualcosa che appartiene al passato. E noi, per farlo, abbiamo affidato tutto a questo (lo smartphone, ndr). Io non ho niente contro la memoria digitale, ma preferisco quella del cuore, perché è lì che tieni veramente le cose importanti. A volte, ci capita di rivedere una vecchia foto. La guardiamo e ci ritroviamo davanti a qualcosa che non ci riguarda più. Con chi ero? Dove eravamo? Perché ho tenuto questa foto? E ci rendiamo conto di essere davanti a qualcosa che in quel momento era importante, ma che ora non ci racconta più niente. La verità è che nessun oggetto si spiega da solo. Nello smartphone forse c’è troppa roba, ma per capire quali sono le cose che davvero ricordiamo posiamo il cellulare“.

Chiudiamo gli occhi e sforziamoci di ricordare tre cose fondamentali della nostra vita. Vediamo: le caramelle, quelle con la carta rossa che la nonna mi nascondeva perché ne mangiavo troppe; il sorriso di mio fratello Francesco e lo sguardo fiero di mia madre quando mi sono esibita per la prima volta all’Arena di Verona. Ogni mio ricordo è abbinato a una storia ed è la storia che sopravvive al passare del tempo. In questo sono la donna più fortunata del mondo perché io faccio musica, do senso ai ricordi. È bello ogni tanto chiudere gli occhi e ricordarsi di noi“.

Potete rivedere il monologo di Emma cliccando qui.

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