Home Arte & Cultura Ferzan Ozpetek “confuso e felice” per il successo del suo “Come un respiro”

Ferzan Ozpetek “confuso e felice” per il successo del suo “Come un respiro”

by Redazione
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In poche settimane il romanzo del regista e scrittore turco ha scalato le classifiche dei libri più venduti. “E’ un libro che si legge in un respiro”, dicono i fan di Ozpetek

Stamattina sono come la Consoli: confuso e felice. Dopo 5 settimane ancora primo tra gli italiani e secondo dopo la corazzata Dicker! 🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻❤️

-spiega Ferzan Ozpetek per commentare l’eccellente risultato delle vendite del suo  terzo libro di cui, dopo sole 4 settimane, erano già state vendute 100.000 copie.

 Si tratta di un  intenso thriller che intreccia verità antiche e nuove trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un emozionante susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. 

E’ un libro breve ma intenso; come raccontano i fan dello scrittore sui suoi canali social, si legge tutto d’un fiato, non solo per il numero esiguo di pagine (circa 150), ma anche per l‘avvincente  stile narrativo.

Il tema della “casa” e quello delle “due sorelle”

Ai microfoni Rai Ozpetek ha raccontato la storia di due componenti fondamentali del romanzo: l’idea di andare a vedere una casa in cui si è abitato nel passato (il libro inizia proprio con la visita di Elsa Corti nella casa dove aveva vissuto con la sorella Adele) e il rapporto tra due sorelle.

L’idea di partenza è sempre stata quella delle case.

Io abito in una casa da 42 anni e ho sempre pensato a chi ha vissuto li prima di me li in quelle stanze.

Ho infatti saputo che in una delle stanze della mia casa ha vissuto un ebreo nascosto dal padrone di casa per un anno. Quando scrivevo “La Finestra di fronte” e mi era venuta in mente la storia di un ebreo, non sapevo dell’esistenza del signore che aveva vissuto li.

Quindi mi sono detto: a me piacerebbe andare a vedere una casa in cui ho vissuto tanti anni per vedere com’è e da lì è partita l’idea.

E poi la mia mania delle due sorelle cioè mia nonna con sua sorella a 22 anni, tutte e due sposate e bene. Mia nonna era sposata con un pascià . Non si sono mai più parlate fino alla morte. Non si sono più riviste per una scatola di gioielli, che poi pare non fosse neanche una cosa così importante.

La storia di sua nonna e della sorella è sempre rimasta impressa nella mente del regista-scrittore e continua ad inspirarlo da tempo; nei lungometraggi “Il bagno turco” ,  “Harem Suare” e “ Napoli velata” sono sempre presenti le figure di due sorelle che, in vari modi si intrecciano alla trama principale.

Questo  libro “che si legge in un respiro “ sarà probabilmente uno di quelli che ci farà più compagnia durante le nostre vacanze e sotto l’ombrellone.

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