Home PeopleAttualità Flavio Briatore dopo la sentenza sulla confisca del suo yacht: “Necessario mettere mano a una riforma”

Flavio Briatore dopo la sentenza sulla confisca del suo yacht: “Necessario mettere mano a una riforma”

by Redazione

L’imprenditore commenta la sentenza della Cassazione che annulla con rinvio la confisca del suo yacht Force Blue: nel frattempo l’imbarcazione è stata però venduta all’asta. Briatore parla anche del malore che ha avuto a Baku.

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la confisca del Force Blue, il mega yacht di Flavio Briatore sottoposto a confisca della Guardia di Finanza nel 2010 con l’accusa di evasione fiscale da 3,6 milioni di euro per l’imprenditore. Nel frattempo però l’imbarcazione è stata messa all’asta per poi essere venduta lo scorso gennaio a una società dell’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, storico amico di Briatore (di questa vicenda vi abbiamo parlato qui e qui).

E oggi Flavio Briatore commenta la vicenda in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. L’imprenditore non si spiega la vendita dell’imbarcazione prima della sentenza definitiva:

Abbiamo presentato tre istanze affinché aspettassero la Cassazione e non facessero l’asta in pieno Covid, con gli acquirenti che neanche potevano andare a vederla. Qual era la fretta di darla via? È uno yacht, non un cargo di banane che vanno a male (…)  L’hanno svenduta a sette milioni”.

E ancora:

Riavere la barca è impossibile. E i danni morali che ho subito sono incalcolabili: da undici anni, tutti mi danno dell’evasore fiscale, pure in tv. Consideri che sono schedato nella World Check: non posso avere un mutuo, un prestito, niente. Se per lavorare non avessi avuto capitali miei, sarei fallito. Io sono fortunato, ma una persona con meno mezzi ne esce distrutta. Gli imprenditori non investono in Italia perché sono terrorizzati dalla lentezza e dall’incertezza della nostra giustizia. È arrivato il momento di mettere mano a una riforma”.

Il malore a Baku

Flavio Briatore parla anche del malore avuto a Baku il 4 giugno scorso:

Ero al Gran Premio, ho preso una bottiglietta d’acqua e ho sentito che la mano era pesante, come se avesse dentro tutti chiodi. Sentivo male, come se fossi mezzo paralizzato. Sono arrivati i medici, mi hanno fatto degli esami che ho mandato a Milano al dottor Alberto Zangrillo” (lo stesso medico personale di Silvio Berlusconi).

Fortunatamente, rientrato in hotel, Flavio Briatore si è ripreso:

Ho dormito in hotel e, al mattino, piano piano, ho messo un piede per terra e non succedeva nulla di strano. Ho preso coraggio, ho messo l’altro: era tutto normale, stavo benissimo, sono pure uscito a piedi“. Attualmente è ancora ignota però la causa del malore, “gli esami erano normalissimi, forse una botta di stress”.

(Foto in evidenza: Flavio Briatore, Via Instagram, @briatoreflavio)

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