Home Arte & Cultura Frida Kahlo e la lettera d’amore mai spedita a Diego Rivera

Frida Kahlo e la lettera d’amore mai spedita a Diego Rivera

by Redazione

Un’ epistola dell’artista, scritta al marito nell’anno in cui divorziò da lui, è considerata una delle più belle lettere d’amore che siano mai state scritte.

La più celebre pittrice latino-americana, è una delle personalità più originali del XX secolo: in lei convivono elementi della cultura e del folclore messicano, le suggestioni del sacro ed insieme un rapporto ossessivo con il proprio corpo.

Una vita difficile: il bullismo e un drammatico incidente

Embed from Getty Images

La vita di Frida non è stata facile: da bambina ha avuto la poliomielite, che l’ha lasciata claudicante, con la gamba sinistra più piccola e l’ha resa facile oggetto di scherno. Il bullismo c’era anche in quegli anni. Sono sue queste parole:

“All’inizio pensai che le burle non mi avrebbero toccata, ma poi mi fecero male, e sempre più intensamente”.

A 18 anni, mentre stava tornando a casa da scuola, l’autobus su cui viaggiava si scontrò con un tram: Frida rimase gravemente ferita, la colonna vertebrale si spezzò in tre punti, le ferite al basso addome le tolsero la possibilità di avere figli.

Dovette subire trentadue interventi chirurgici e per un anno fu costretta a restare immobile a letto.

Ma la sua immobilità diventò un’opportunità: cominciò infatti a dipingere e scoprì un amore che non abbandonerà più per tutta la vita.

L’ incontro con Diego Rivera

Embed from Getty Images

Nel 1927  Frida conobbe  Diego Rivera, un celebre pittore di murales, che si rese immediatamente conto della grandezza e dell’originalità della giovane artista e la incitò a non smettere mai di dipingere.

La ragazza si innamorò follemente di lui e nel 1929 lo sposò: lei aveva ventidue anni, lui quarantatré, quattro figli e due matrimoni alle spalle, insieme ad un’assoluta avversione per la monogamia.

Embed from Getty Images

Con determinazione, Frida sopportò i continui tradimenti del marito, ma quando lui ebbe una relazione con Cristina, sua sorella, decise di allontanarsi da Diego: nel 1939 i due divorziarono, ma l’artista non riusciva a stare lontana da Rivera e l’anno dopo, a San Francisco, i due si risposarono, anche se nulla sarà come prima.

Embed from Getty Images

Frida ricambierà, ripetutamente, i tradimenti di Diego, ma continuerà ad amarlo, anzi in una lettera confesserà che quanto più Diego la tradisce, tanto più lei lo ama.

Quell’amore continuerà a consumarla fino alla fine della sua vita, nel1954.

La Kahlo ha sempre continuato a dedicare pensieri d’amore al marito.

Alcuni  sono stati espressi in una lettera scritta nel 1939, mai spedita, in cui parla di una passione travolgente, carnale, dolorosa ma vitale, che tutto brucia e consuma.

Si tratta di una delle più belle lettere d’amore che mai siano state scritte.

“La mia notte è senza luna”

Embed from Getty Images

La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre.

La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo.

La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta.

La mia notte mi precipita nella tua assenza.

Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine.

Cerco un punto di contatto: la tua pelle.

Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie.

Non è possibile che tu non sia qui. La mia mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere.

Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore.

Il mio corpo reclama qualche ora di serenità.

La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio.

La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo.

La mia notte mi soffoca per la tua mancanza.

La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra.

La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra.

Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita.

La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore.”

Embed from Getty Images


Una mostra con una selezione unica di lettere, fotografie, abiti e documenti relativi a momenti noti e inediti della vita di Frida Kahlo è stata allestita, prima in Europa, a Napoli,
al Pan dal 3 maggio.

Credits immagine in evidenza: Frida Kahlo Official Instagram @fridakahlo

Related Articles

Leave a Comment

Questo sito utilizza dei cookies per ottimizzare la tua esperienza di navigazione. Accetto Privacy Policy