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Gabriele Muccino: record di incassi post quarantena per “Gli Anni Più Belli”

by Redazione
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E’ primo al boxoffice italiano  l’ultimo film del regista romano, tornato in sala dal 15 luglio. “Fatevi un regalo e correte a vederlo sul grande schermo. Nessuna esperienza è paragonabile a quella di vedere un film al cinema”, ricorda Muccino

“Gli anni più belli”  racconta la quarantennale amicizia tra Giulio (Pierfrancesco Favino), Paolo (Kim Rossi Stuart), Gemma (Micaela Ramazzotti) e Riccardo (Claudio Santamaria) che inizia nel 1980 fino ai giorni nostri.

Il film è un inno ad un bene prezioso e raro come l’amicizia  ma racconta anche l’Italia e i cambiamenti, più negativi che positivi, che sono avvenuti nel corso degli anni all’interno della nostra società.

Si tratta di una pellicola che mescola con grande abilità  amicizia, amore, passione e verità di cui, dopo i mesi di distanza e asetticità della quarantena, sentiamo tutti di avere bisogno.

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Ecco probabilmente il motivo del successo che questa storia di sentimenti forti ha avuto al botteghino lo scorso fine settimana, portando a casa quasi 50.000 euro, che confluiscono nel totale pre-Covid di 5.486.000.

Al secondo posto, con grande distacco, è ricomparso invece  invece il più grande successo della stagione, Joker con Joaquin Phoenix, che è riuscito a rastrellare  altri 11.000 euro.

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Gabriele Muccino, accompagnato da alcuni amici, è stato special guest alla proiezione del Drive In Paolo Ferrari di Ostia,  preso d’assalto da più di 420 autovetture:

Ieri sera al drive-in del cineland di Ostia c’erano 450 auto parcheggiate sotto uno schermo immenso. È stato sinceramente molto suggestivo!   Gli Anni Più Belli sarà in programmazione in tutti i cinema all’aperto da qui a settembre! Non perdetevelo!

-ha commentato il regista sui social.

La “sospensione emotiva” durante la quarantena

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Durante il lockdown Muccino aveva rivelato di avere intenzione di realizzare un film proprio sul covid-19, usando le storie vere che aveva invitato il pubblico a mandargli.

Intervistato da Vanity Fair qualche giorno fa, lo sceneggiatore ha poi aggiornato i fan su questo progetto :

Il Covid non mi ha fatto pensare a nulla. Credevo di scrivere almeno un film durante il periodo di quarantena e invece la sospensione emotiva che ha coinvolto il mondo intero è stata contagiosa. Mi sono fermato. Solo ora, che il paese sta tornando lentamente a muoversi, sto pensando al mio futuro artistico, al film che girerò in Italia

L’emergenza sanitaria e le sue conseguenze segneranno sicuramente il futuro storytelling cinematografico di Gabriele Muccino:

“Quello che accade nel mondo ci colpisce e inevitabilmente si riflette in ciò che realizziamo”, riflette il regista, “ “L’amore continuerà comunque a dominare i miei film ma ci saranno la rabbia, la violenza, il risentimento e l’ingiustizia. Questo virus è stato come un reagente sull’umanità, ha tirato fuori il bello e il brutto dell’essere umano. Il virus non cede a compromessi, ha reso tutto più manifesto e palese”

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