Home Giallo Vip Gianluigi Nuzzi e la richiesta di revisione della sentenza per Alberto Stasi

Gianluigi Nuzzi e la richiesta di revisione della sentenza per Alberto Stasi

by Redazione
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Il giornalista commenta la domanda di revisione dell’avvocato dell’ex bocconiano condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, Pavia

“Speriamo non sia l’ennesima puntata della sagra della revisione show tanto in voga in questo periodo” – riflette Gianluigi Nuzzi sui suoi social.

Effettivamente la ricerca dell’’impugnazione delle condanne passate in giudicato sta diventando un leitmotiv  di alcuni dei casi che hanno suscitato un clamoroso interesse mediatico negli ultimi 15 anni.

La “revisione show”: Parolisi, Bossetti, Rosa Bazzi e Olindo Romano

Salvatore Parolisi, ex caporal maggiore  degradato dall’Esercito dopo la condanna per l’omicidio della moglie Melania Rea, vuole avvalersi dei benefici di legge per uscire dal carcere, non per lavorare ma per studiare. Intende seguire all’università le lezioni di giurisprudenza, facoltà alla quale è già iscritto da tre anni. A 41 anni, vuole infatti diventare avvocato per  chiedere la revisione della sua sentenza.

Possibili colpi di scena in vista anche nell’ambito della terribile vicenda che ha visto vittima, il 26 novembre 2010, la ginnasta 13enne di Brembate Yara Gambirasio e per il cui delitto è in carcere, condannato in via definitiva, il muratore bergamasco Massimo Bossetti.  Vi sarebbero 54 campioni di Dna riconducibili a “Ignoto 1” e che possono ora essere nuovamente analizzati. Ben 54 e non zero, come invece aveva sostenuto la Procura durante il processo. Il pool difensivo del carpentiere Bergamasco, e l’avvocato Claudio Salvagni primo tra tutti,  ritiene che  ci siano sufficienti motivazioni per richiedere la revisione.

Anche Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati per la strage di Erba, sembrano essere intenzionati a percorrere questa strada.

Si sta celebrando infatti, con rito immediato, il processo in cui è imputato Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef,  due delle vittime.

Si tratta di un giudizio in cui i due condannati per l’omicidio, lo hanno citato per aver dichiarato il falso, quando sostenne che entrambi, confessando, si fossero autoaccusati di un reato che non avevano mai commesso, ovvero il quadruplice omicidio del 2006.

Il giudizio per calunnia a carico di Marzouk, tuttavia, servirà ad acquisire elementi in vista di una richiesta di revisione del processo per omicidio a carico della coppia, con l’obiettivo da parte del 40enne di origine tunisina di trovare i veri responsabili del quadruplice omicidio perché, come sostiene da tempo, Rosa e Olindo non sono i responsabili della strage.

Lo scetticismo di Gianluigi Nuzzi

In questo “revisione show”, il conduttore di Quarto Grado dimostra di accogliere con un certo scetticismo la richiesta di impugnazione della condanna presentata, per Alberto Stasi, dall’Avv. Laura Panciroli, che lo rappresenta dal dicembre 2019:

Laura Panciroli, avvocato di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara, chiede ai giudici di Brescia la revisione del processo. Ci sarebbero nuovi elementi che dimostrerebbero l’innocenza del giovane. Ma quando i giornalisti hanno chiesto quali fossero queste nuove prove decisive l’avvocato non le ha indicate

-ha puntualizzato Nuzzi.

L’Avv. Panciroli ha infatti riferito all’Adnkronos:

“Senza entrare nel merito dei contenuti dell’istanza  posso dire che abbiamo scelto argomenti nuovi, mai valutati prima, e a nostro avviso decisivi e seri”. 

Il pubblico adesso aspetta di vedere le motivazioni alla base della richiesta che, certamente, saranno passate al vaglio in una delle prossime puntate di Quarto Grado.

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