Home PeopleAttualità Gianluigi Nuzzi: “In questo momento difficile non dobbiamo perdere l’ottimismo”

Gianluigi Nuzzi: “In questo momento difficile non dobbiamo perdere l’ottimismo”

by Redazione

Dando le anticipazioni della puntata di Quarto Grado di questa sera, il giornalista sprona tutti coloro che sono in  difficoltà economiche a causa delle misure di contenimento del virus ad avere fiducia. Per questo ricorda loro un dettaglio raccontato da Primo Levi nel suo libro più famoso

Gianluigi Nuzzi, che sta ultimando gli ultimi preparativi per la puntata di questa sera di Quarto Grado , ha voluto dare  ai suoi follower qualche anticipazione di quali saranno i temi trattati.

Grande spazio verrà dato all’emergenza covid. L’attuale crisi sanitaria sarà però analizzata con un approccio scientifico.

In questi giorni infatti, spiega il giornalista, circolano troppe notizie false e questo è pericoloso :

“Oggi a Parigi il 72% dei posti in terapia intensiva sono occupati”, specifica lo scrittore.

“Due settimana fa erano il 50% . Noi siamo per fortuna ancora un po’ lontani dai dati di Francia e Spagna ma penso che arriverà un nuovo lockdown.

Pare che sarà diverso dal primo. Avrà i negozi aperti a parte quelli della ristorazione che hanno suscitato tante polemiche in questi giorni.

Non si potrà lasciare la propria o provincia  o regione.

Bisogna vedere quando il nuovo lockdown verrà instaurato.”

In questi giorni ci sono troppe notizie trattate in modo sommario. Si capisce poco o nulla, ci sono in giro mascherine fai da te, fai da me, fai da noi.

Noi daremo spazio alla scienza

Circolano un sacco di fake news. Circolano video girati al Sacco di Milano dove due signore entrano in un reparto, mostrano che è vuoto e dicono che non è vero che c’è un’emergenza.

Peccato che abbiano filmato un reparto chiuso da tempo

Il presentatore sta seguendo tutti gli sviluppi della seconda ondata di covid e, sui social, cerca di mostrare alla sua community  le conseguenze che il virus sta avendo sulla società:  i cortei di protesta (pacifici e violenti) a Napoli, la fame e l’angoscia dei tanti manifestanti, l’intasamento al pronto soccorso dell’ospedale di Cagliari, le proteste a Milano.

Dall’esempio di Primo Levi uno stimolo per chi è disperato

Nuzzi percepisce la disperazione delle tante categorie di lavoratori che devono chiudere la propria attività per permettere il contenimento dei contagi e si sentono abbandonati dal Governo.

Si rivolge quindi a tutti coloro che passeranno un inverno difficile spronandoli a non abbandonare l’ottimismo.

Un dettaglio raccontato da Primo Levi in “Se questo è un uomo” raccoglie, secondo Gianluigi Nuzzi, un importante insegnamento:

Quest’inverno non abbandonare per la strada il tuo ottimismo.

Non abbandoniamo energia e volontà, perché  chi ci vuole bene ci vede .

Dobbiamo dare a tutti una grande carica di energia.

Il pessimismo e la depressione non vi meritano.

Non permettete alla negatività di prendere il sopravvento .

So che è facile dirlo e difficile farlo quando hai tanti problemi ma l’ottimismo è fondamentale.

Fin da bambino mi è rimasta impressa una scena raccontata da Primo Levi in “Se questo è un uomo”: la prima cosa che faceva svegliandosi, quando poteva, era farsi la barba.

A Auschwitz si faceva la barba per conservare anche fuori la propria dignità.

Lui rischiava la vita tutti i giorni, con le SS, il gelo, senza cibo, in condizioni estreme.

Non dimentichiamo la dignità,  l’ottimismo e la volontà.

Vi chiedo di avere forza.

Credits immagine in evidenza: Gianluigi Nuzzi Official Instagram

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