Home Arte & Cultura Giovanna d’Arco, una giovane coraggiosa, arsa viva nel 1431 e beatificata nel 1920

Giovanna d’Arco, una giovane coraggiosa, arsa viva nel 1431 e beatificata nel 1920

by Redazione

Sono passati 590 anni dal giorno in cui ‘la pulzella d’Orléans’ fu mandata al rogo. Figura estremamente moderna e di autentico carisma, Giovanna è stata considerata un’ eretica dagli inglesi e una santa dai francesi. Oggi è un’eroina nazionale francese

Il 30 maggio, dell’anno 1431, Giovanna d’Arco, all’età di 19 anni, condannata a morte per eresia, fu arsa viva sul rogo a Rouen, in quella Francia che la giovane coraggiosa, combattendo in dure battaglie, aveva cercato di liberare dal dominio degli Inglesi.

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Considerata eroina nazionale francese, durante la sua breve esistenza ha combattuto per gli ideali di libertà del suo paese, ora patrona di Francia, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Il contesto

Giovanna, pur essendo donna, analfabeta , senza nessuna esperienza militare , senza nobili natali, riuscì a risollevare le sorti di una Francia, praticamente già sconfitta dagli Inglesi, nel lungo conflitto passato alla storia come “Guerra dei Cent’Anni”(1337-1453), durante la quale l’Inghilterra era quasi riuscita a cancellare per sempre la Francia dalla carta geografica.

Giovanna era nata nel 1412 a Domremy, nella Lorena, una regione nord- orientale della Francia, da una famiglia di contadini abbastanza benestanti.

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A tredici anni cominciò ad avere delle visioni mistiche e si convinse che Dio le aveva affidato la missione di salvare la Francia. La famiglia naturalmente non assecondava i suoi programmi, ma la ragazza, dopo diversi tentativi, riuscì a scappare da casa e a mettersi in contatto con il capitano dell’esercito del legittimo erede al trono di Francia, Carlo VII, che allora era costretto a vivere nascosto nella fortezza di Chinon, per sfuggire ai nemici Inglesi.

L’ assedio di Orleans

Giovanna riuscì a conquistare la fiducia del futuro re di Francia e si mise a capo di un esercito per liberare la città di Orleans, stretta in assedio dagli Inglesi.

Chiusa nella sua armatura sfavillante, sul suo cavallo nero, la giovane infuse un grande coraggio nei soldati, anche se qualcuno era perplesso nel vedere una donna vestita da uomo alla guida di un esercito.

Alla fine però incredibilmente Orleans venne liberata e questa fu solo la prima di numerose sconfitte subite dagli Inglesi ad opera dell’esercito francese.

Giovanna, nota a tutti come la “pulzella d’Orleans” (in francese “pucelle” significa vergine), veniva accolta come una trionfatrice in ogni luogo della Francia.

Finalmente Carlo VII potè raggiungere Reims ed essere incoronato legittimo re di Francia.

La cattura

Giovanna intanto si cimentava in altre campagne militari e il popolo nutriva per lei una vera venerazione: questo fatto fece nascere ire e invidie a Corte. Nelle ultime battaglie intraprese, alla giovane condottiera fu concesso un piccolo manipolo di soldati, che alla fine dovette soccombere davanti ai nemici, molto più numerosi.

Giovanna combatté strenuamente insieme ai suoi uomini, ma fu ferita e fatta prigioniera.

In seguito, nel 1431,  fu messa sotto processo dal tribunale dell’Inquisizione, guidato da interessi politici filo-inglesi: l’intento era quello di screditare la figura di Giovanna e bollarla come falsa profetessa ed eretica.

La condanna, il rogo e la beatificazione

Giovanna tenne testa all’interrogatorio del tribunale, respinse ogni accusa con adeguate motivazioni, ma il suo destino era già stato deciso.

Il processo si concluse con la condanna a morte per eresia.

Giovanna d’Arco morì sul rogo il 30 maggio del 1431 ad appena 19 anni.

La “Guerra dei Cent’Anni” durò ancora alcuni decenni, ma alla fine gli Inglesi furono sconfitti e ricacciati definitivamente in mare nel 1453.

Giovanna diventò un’eroina per la Francia e per tutta l’Europa, anche la Chiesa si mobilitò, dopo quel processo-farsa che l’aveva condannata come eretica e nel 1920 Giovanna d’Arco fu dichiarata Santa.

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