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Gucci festeggia il centenario con la nuova collezione ‘Aria’

by Redazione
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Per celebrare i 100 anni dalla fondazione del brand Alessandro Michele ha ideato una  nuova collezione che è un inno  alla  natura, in grado di guarirci,  se soltanto sappiamo ascoltarla e rispettarla.

Il brand Gucci festeggia il centenario della nascita e il direttore creativo Alessandro Michele per l’evento ha creato una nuova collezione, che ha chiamato “Aria”, con l’intento di celebrare  il brand e nello stesso tempo re-interpretarlo in chiave nuova.

Un’ operazione di hackeraggio

Lo stilista spiega la sua visione della tradizione  con queste parole:
“Il passato non è mai consegna inerte e ripetizione dell’immutabile: anzi implica sempre l’idea del movimento…nel mio lavoro faccio appello alla capacità di riabitare il già dato .In questo senso Gucci diventa per me un laboratorio di hackeraggio, incursioni, metamorfosi: un generatore permanente di luccicanze e desideri imprevisti.”

Michele si riferisce all’operazione di “hackeraggio” operato su Balenciaga, il brand disegnato con rigore anticonformista dal 2015 da Demna Gvasalia: è Alessandro Michele stesso a raccontarci che tutto è cominciato da una telefonata tra Zurigo e Roma “quando ho detto  a Demna che volevo giocare con un altro atelier e lui si è divertito quanto me all’idea che potevo appropriarmi di certi suoi cartamodelli”.

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La collezione ‘Aria’

Questo e molto altro troviamo nella collezione autunno inverno 2022, presentata attraverso un film, creato dallo stilista, con l’aiuto della videografa ed amica Floria Sigismondi, autrice del mondo rock, da David Bowie a Rihanna.

 Il video inizia con una pioggia londinese. Accompagnati da canzoni che contengono  la parola “Gucci” sfilano in un lungo corridoio 94 ragazzi e ragazze, sotto  i flash di paparazzi inesistenti. Siamo nell’ingresso al club dell’Hotel Savoy, sul Tamigi: qui , secondo una leggenda che si racconta in azienda, aveva lavorato giovanissimo , da usciere, Guccio Gucci, il patriarca della Maison , che poi tornò a Firenze con in testa le valigie di lusso e creò la ditta di pelletterie, che fu  all’origine del marchio.

Le re-interpretazioni

Per tutti questi motivi la borsa Jackie 1961, icona di Gucci, esce in sfilata col marchio Balenciaga .Vediamo anche il tailleur di paillettes luccicanti e il blouson con finiture equestri, leit- motiv della maison Gucci , che ora sfilano come Balenciaga.

 Appare poi un look Balenciaga attraversato dall’alternanza verde -rosso-verde, tipico di Gucci.

Il primo look della sfilata reinterpreta il tailleur pantalone in velluto rosso e satin , con cui Tom Ford, direttore creativo di Gucci dal 1994 al 2004, vestì Gwyneth Paltrow ai premi

MTV .Ritorna il mondo equestre, altra presenza iconica del brand Gucci, non solo nei famosi stivali con la G incrociata, ma nelle cinghie, nei frustini, nei collari.

C’è anche un ricordo di Hollywood nelle nuove creazioni: l’ultima ragazza che sfila  indossa un abito da sera luminoso,  a “raggio di sole”, che richiama quello indossato da Marilyn Monroe nel film “A qualcuno piace caldo”.

Un inno alla vita e alla natura

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La modella che chiude la sfilata ha in mano una pochette a forma di cuore, tempestata di cristalli, che lancia in aria, mentre la fila di modelle e modelle si lascia alle spalle lo  stretto corridoio,  attraversa una porta e si trova in un meraviglioso giardino, pieno di aria, di luce , di vento.

Qui appaiono animali meravigliosi, come conigli, cavalli, pavoni, e fiori colorati: è un inno alla moda e  alla vita, e’ il trionfo dell’aria, di cui oggi sentiamo tanto il bisogno, è un inno alla  natura, che ci può guarire , se soltanto sappiamo ascoltarla e rispettarla.

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