Home Arte & Cultura L’omaggio a Beethoven in una mostra “tutta speciale” a Vienna

L’omaggio a Beethoven in una mostra “tutta speciale” a Vienna

by Redazione
0 comment

Per festeggiare i 250 anni dalla nascita del compositore tedesco è stata allestita a Vienna una mostra molto particolare in cui numerosi artisti raccontano il gigante della musica europea

Nel 2020 si celebrano i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven, pianista e compositore eterno.

Embed from Getty Images

Di lui abbiamo un unico ritratto dal vivo, fatto nel 1820 da Joseph Karl Stieler, conservato alla Beethoven-Haus di Bonn, un olio su tela che rappresenta il musicista nel momento della creazione: gote rosse, capelli scomposti, espressione concentrata, sguardo che penetra  nell’infinito misterioso dell’ispirazione, penna sul manoscritto, pronta a cogliere i suggerimenti dell’anima nella composizione della sua “Messa solenne” (1820)

Ludwig van Beethoven: olio su tela di Joseph Karl Stieler – 1820

A Vienna, al Kunsthistorisches  Museum,  una mostra in programma fino al 24 gennaio  festeggia l’evento.

I curatori, ricordando che la completa perdita dell’udito provocò in Beethoven, dopo momenti di disperazione assoluta, un fervore creativo senza precedenti, portandolo a creazioni di livello eccelso e non immaginabile in condizioni normali, hanno pensato di realizzare una mostra nella quale tutti i sensi, vista e udito in particolare, siano fortemente coinvolti.

Questo spiega, nelle quattro sale allestite, la presenza di sculture, quadri, incisioni, oggetti di vario tipo e canti corali capaci di coinvolgere il visitatore in tutta la sua capacità sensoriale.

La prima sala

Tutta bianca, porta in scena un Beethoven che a ventun anni arriva  a Vienna, già con la fama di grande pianista.

Al centro una scultura tutta bianca di Auguste Rodin, “L’età del  bronzo” (1877) e il pianoforte sospeso di Rebecca Horn ( Concert for Anarchy,2006). all’improvviso il pianoforte, che pende dal soffitto, si apre, si odono suoni assordanti, che lentamente si attenuano.

Tra trionfo e caduta, viene rappresentata la travagliata ricerca della perfezione nell’arte.

Embed from Getty Images

La seconda sala

Avvolta nel buio e nel silenzio, ricorda il periodo della sordità, evocata da un vecchio apparecchio acustico. La solitudine, l’isolamento segnano il faticoso passaggio verso le innovazioni musicali che, forse, senza la sordità, non avremmo conosciuto.

Qui una galleria delle incisioni visionarie “Capricci” di  Francisco Goya, pittore spagnolo che conobbe anch’egli la sordità in vecchiaia (1792) e “Il cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi” di  Anselm Kiefer ( nato nel 1945) .

Anselm Kiefer , Il cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi, 1969–2010. Photo (B/W) on paper with overpaintings ARTIST ROOMS Tate and National Galleries of Scotland. Acquired jointly through the d’Offay Donation with assistance from the National Heritage Memorial Fund and the Art Fund 2011 I © Anselm Kiefer

Nel titolo Kiefer ricorda il filosofo tedesco Emmanuel Kant che nella sua “Critica della ragion pratica” (1788) cerca il fondamento dei principi morali che sono alla base dei comportamenti umani: Kiefer si misura con la tragedia storica del nazismo e ci suggerisce che l’arte può aiutare a vincere i mali della storia.

La terza sala

Ha come colonna sonora l’“Eroica” di Beethoven, che esalta Napoleone liberatore dell’Europa e la “Settima sinfonia” che ricorda l’imperatore dei Francesi ormai in rovina per la sua stessa superbia.

Embed from Getty Images

Qui  si ricostruisce anche il regno del colore e  della natura: due pittori dell’età del Romanticismo, l’inglese William Turner con i suoi acquerelli e il tedesco David Friedrich con i suoi quadri,  rappresentando entrambi  i colori e  i paesaggi della natura evocano l’abitudine  e il bisogno di Beethoven di fare lunghe passeggiate nei prati e nei boschi fuori Vienna, alla ricerca della giusta ispirazione per le sue sublimi creazioni musicali.

La quarta sala

Qui l’artista anglo-tedesco Tino Sehgal ha costruito una nuova opera datata 2020 : dieci voci umane, in sostituzione degli strumenti dell’orchestra, eseguono le sinfonie di Beethoven: tutti i sensi sono coinvolti in questa fruizione artistica molto stimolante e particolare.

Embed from Getty Images

Chi ama questo genio della musica europea potrà approfondirne la conoscenza anche presso il Museo di Beethoven, allestito a Vienna nella casa in cui l’artista abitò per 40 anni, presso la Casa della Musica e presso la Biblioteca Nazionale Austriaca.

Il programma completo delle celebrazioni a Vienna nel sito : https://www.wien.info/it/music-stage-shows/beethoven/2020

Related Articles

Leave a Comment

Questo sito utilizza dei cookies per ottimizzare la tua esperienza di navigazione. Accetto Privacy Policy

error: Content Protect !!