Home Arte & Cultura Madre Teresa di Calcutta: un consiglio ed un augurio per il nuovo anno da una donna molto speciale

Madre Teresa di Calcutta: un consiglio ed un augurio per il nuovo anno da una donna molto speciale

by Redazione

Il Premio Nobel per la Pace era una piccola donna con un grande sorriso. Con la sua forza ha cambiato la vita di molte persone e, con poche parole, in una poesia, è riuscita ad esprimere l’augurio forse più bello che si possa fare a qualcuno nella serata di San Silvestro.

Madre Teresa di Calcutta ci consiglia di usare il sorriso nei nostri rapporti con gli altri, perchè il sorriso è veicolo di speranza, di pace e di amore.

Per vivere meglio dobbiamo imparare a sorridere a chi ci è vicino, per comunicare pace e speranza e imparare ad essere uno strumento di amore per gli altri.

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Questo può essere un valido progetto per vincere le difficili condizioni in cui siamo costretti a vivere oggi.


Nuovo Anno

“Cosa posso dirvi per aiutarvi a vivere meglio in questo anno?
Sorridetevi gli uni gli altri;
sorridete a vostra moglie
a vostro marito
ai vostri figli
alle persone con le quali lavorate a chi vi comanda;
sorridetevi a vicenda;
questo vi aiuterà a crescere nell’amore
perché il sorriso è il frutto dell’amore.”

Madre Teresa di Calcutta, figura indimenticabile del XX secolo, era una piccola donna dal grande sorriso.

Era nata a Skopje, nella ex Iugoslavia , nel 1910 ed aveva otto anni quando perdette il padre: la famiglia, di origine albanese, profondamente legata alla religione cristiana, dopo il tragico evento, attraverso’ un periodo molto difficile ,di grande povertà.

A diciotto anni maturò in lei il desiderio di “aiutare tutti gli uomini”: attirata dalla vita delle missioni entrò in convento a Dublino presso le Suore di Loreto e da qui dalla Superiora fu mandata in India,in una città ai piedi dell’Himalaia ,dove seguiva le bambine dei quartieri poveri nei loro studi.

A Calcutta

Nel 1931 Suor Teresa fu mandata a Calcutta, capitale sovrappopolata e insalubre del Bengala.

Qui vide la miseria più tragica e ne restò sconvolta: la gente nasceva, viveva e moriva sui marciapiedi, il loro letto poteva essere una panchina, l’angolo di un portone oppure anche soltanto giornali o cartoni. Molti bambini morivano appena nati e i loro cadaveri venivano gettati nella spazzatura.

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Suor Teresa chiese di poter vivere con loro, con i più poveri dei poveri, lasciò il convento e fondò la “Congregazione delle Missionarie della Carità” e chiese una casa dove poter accogliere i moribondi di Calcutta.

Molte giovani la seguirono in questa esperienza di assistenza agli ultimi e migliaia ne furono accolti. Negli anni Sessanta le case di accoglienza erano presenti in tutta l’India, in Venezuela , una casa di accoglienza venne aperta anche a Roma.

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Nel 1979 le fu assegnato il riconoscimento più prestigioso, il premio Nobel per la pace e madre Teresa chiese che il premio di 6000 dollari fosse dato ai poveri di Calcutta , che per un anno non avrebbero più sofferto la fame e il freddo.

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I suoi incontri con Diana Spencer

I grandi della Terra spesso chiedevano di incontrare quella piccola suora, con lei Lady Diana aveva costruito un legame speciale: agli inizi degli anni Novanta Madre Teresa di Calcutta volle incontrarla perchè aveva capito la sofferenza interiore e lo smarrimento di Diana, spaesata e fragile dopo la separazione da Carlo.

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Il loro primo incontro avvenne nel febbraio del 1992 nel convento romano di Suor Teresa, sulla via Casilina e le due donne, così diverse, rimasero a lungo da sole a parlare insieme. Qualche tempo dopo quell’incontro la suora disse:

“Io non ho mai ricevuto la principessa Diana, ma l’infelice Diana, è una cosa molto diversa”.

Madre Teresa aveva capito che dietro l’immagine della principessa elegante e bellissima, c’era una donna distrutta, sofferente, senza più autostima e dove c’è qualcuno che soffre Madre Teresa si sentiva sempre convocata.

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Il sorriso di Diana che amorevolmente si china verso la piccola suora è un’immagine indelebile nella nostra memoria. Il legame tra le due donne si faceva sempre più intenso e portò madre Teresa a dire :
“Diana è come una figlia per me”.

Moriranno entrambe nel 1997.

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La beatificazione

Nel 2002 è iniziato con Papa Giovanni Paolo II il processo di beatificazione, concluso nel 2016 con Papa Francesco che l’ha dichiarata Santa.

Credits immagine in evidenza: Mother Teresa Facebook

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