Home SportAltri Sport Manuel Bortuzzo su Alex Zanardi: “Quando rischi di non avere più niente, quello che hai diventa un dono”

Manuel Bortuzzo su Alex Zanardi: “Quando rischi di non avere più niente, quello che hai diventa un dono”

by Redazione
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La promessa del nuoto azzurro in sedia a rotelle, colpito alla schiena in un terribile agguato nel 2019,  riflette su quello che ha significato per lui, e anche per Alex Zanardi, la voglia di ricominciare

Il nuotatore Manuel Bortuzzo ha riportato una lesione midollare completa nell’agguato di cui è stato vittima, per uno scambio di persona, il 2 Febbraio 2019, alla periferia di Roma, dove si trovava per allenarsi con altri talenti del nuoto azzurro.

Manuel, da quel giorno, ha perso l’uso delle gambe ma ha, da mesi, iniziato un intenso programma di allenamenti perché punta al prossimo podio paralimpico.

Il messaggio di Zanardi a Manuel dopo l’agguato

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Lui e Alex Zanardi, ricoverato in condizioni stabili ma gravissime all’ospedale di Siena  dopo l’incidente di ieri mentre era in handbike, si sono conosciuti proprio dopo l’aggressione di cui è stato vittima il giovane atleta:

Mi ha mandato un messaggio quando ho avuto l’incidente. Io ci sono, mi ha scritto, dandomi incoraggiamento e forza. Diceva che avrebbe avuto piacere a incontrami privatamente, senza clamori e senza telecamere, solo per fare quattro chiacchiere e stare con me. Poi purtroppo non ci siamo riusciti, ma lo aspetto. Il fatto curioso è che io lo vedo tutti i giorni: c’è un murale gigantesco col suo volto nella rotonda dove passo sempre vicino casa a Roma. È bellissimo, e ogni giorno vedo un uomo grande


– racconta Manuel a Repubblica. A proposito della pericolosità di uno sport come l’handbike, l’atleta confronta quello che è successo a lui con l’ incidente di cui è stato vittima Zanardi:

Ogni sport ha i suoi rischi, ma non si possono colpevolizzare perché magari ti sparano mentre fai tutt’altro. Il suo l’ho sempre rispettato perché quando li vedi che si allenano per strada dici cavolo, è una cosa un po’ da folli, una disciplina davvero estrema e di conseguenza sono estremi anche i rischi. Ma quando è la passione a guidarti, i pericoli te li corri, non ci pensi.

Il desiderio di “ricominciare a vivere sempre”

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Ad accomunare questi due atleti, eccellenze dello sport italiano e grandi testimonial del caparbio desiderio di ricominciare a vivere sempre, sono gli incidenti che hanno cambiato radicalmente la vita di entrambi, senza però spegnerne il desiderio di andare avanti e  la sete di agonismo sportivo:

Dopo un fatto del genere si ricomincia a vivere “da vivi”. Cioè da persone fortunate, come dice sempre Alex.

-puntualizza Bortuzzo , per il quale la fortuna di essere vivo è stata rappresentata da “12 millimetri “, come spesso ricorda lui:

Io sono d’accordo: chi attraversa tragedie come le nostre, si cerca dentro sempre l’opportunità. Sì, sembra un ossimoro parlare di fortuna, anzi ci prendono un poco per matti, ma la verità è che siamo benedetti a essere qua. Quando rischi di non avere più niente, quello che hai diventa tutto di guadagnato, un dono, altre possibilità e bellezza. Sperando che vada tutto per il verso giusto, Alex avrà tutto da riguadagnarsi ancora, ancora una volta”.

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