Home Spettacoli “Mattino Cinque”, Denise Pipitone: nella scomparsa della bimba potrebbero essere intervenuti due gruppi di persone?

“Mattino Cinque”, Denise Pipitone: nella scomparsa della bimba potrebbero essere intervenuti due gruppi di persone?

by Redazione

La dottoressa Maria Angioni, ex Pm che in passato si è occupata del caso Pipitone, nel corso di una lunga intervista ha – fra l’altro – formulato un’inedita ipotesi sulla scomparsa della bambina (video).

A “Mattino CinqueFederica Panicucci è tornata ad occuparsi della scomparsa di Denise Pipitone: nel corso della puntata è intervenuta in collegamento l’ex pm Maria Angioni, che in passato si è occupata del caso.

La dottoressa Angioni, che oggi esercita in Sardegna, ha spiegato a Federica Panicucci come Battista Della Chiave fosse “un testimone molto attendibile perché non poteva prepararsi” e che ha fornito un “racconto dettagliato e preciso”, attualmente oggetto di una nuova interpretazione da parte di esperti Lis.

La dottoressa Angioni ha inoltre formulato un’inedita ipotesi sulla sparizione della bambina (in fondo potete vedere il video):

Ho maturato un’ipotesi: nella scomparsa della bambina potrebbero essere intervenuti due gruppi di persone, quelle ‘cattive’ e quelle ‘buone’” ha affermato la giudice. “Faccio una premessa: quando ho lavorato a Marsala, c’erano sempre diverse persone sulla strada che sembravano lì a far niente, ma dopo un po’ ho capito che erano sentinelle, non sentinelle necessariamente della mafia, ma sentinelle di qualcosa che non è lo Stato. Mi sono detta che ci saranno state anche a Mazara del Vallo e che qualcuno non può che aver visto alcune scene del rapimento di Denise. Dunque, se questa bambina è stata presa da persone mosse da passione, da rabbia, da odio, è possibile che ci siano state sentinelle che hanno mandato il messaggio ad altre persone: persone che volevano bene alla bambina e che sono intervenute in un secondo momento, prelevandola e portandola via, perché la bambina era in pericolo, perché la bambina, così com’era stata presa quel giorno, poteva anche essere presa in un momento successivo. In questo modo si spiega perché c’era tanta gente sospetta. Tutti naturalmente hanno agito cercando probabilmente di prendere in giro gli inquirenti, sia quelli che l’hanno rapita per farle del male, sia quelli che li hanno bloccati e l’hanno presa e portata lontano, in modo che nessuno potesse farle del male. Ecco, solo così, con una ricostruzione complessa, si spiega perché ci fosse tanta gente che ha tenuto comportamenti che fanno pensare un inquirente: non erano comportamenti cristallini”.

La giudice ha poi sottolineato l’importanza di continuare a cercare Denise Pipitone:

 “Qui abbiamo una bambina che potrebbe essere viva, abbiamo il dovere giuridico e morale di cercarla” ha chiosato Maria Angioni.

L’intervista di Federica Panicucci alla dottoressa Maria Angioni.

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