Home Arte & Cultura Milano si congeda da Milva, interprete straordinaria di musica e teatro

Milano si congeda da Milva, interprete straordinaria di musica e teatro

by Redazione
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Lunga la fila che si è formata, nel rispetto delle norme anti-covid, alla camera ardente della cantante che sarà aperta oggi dalle 9.30 alle 13.30 al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Seguiranno i funerali in forma privata. Il mondo della cultura si congeda da una grande, indimenticabile artista.

La fila che dalle 9.30 si è formata al Piccolo Teatro di Milano è lunga, composta e rispettosa delle norme anti-contagio.

In queste ore Milano sta rendendo omaggio a Milva, un’artista che lascia un vuoto incolmabile, nella musica, nel teatro e nella cultura.

A salutare e ad avere per tutti una parola gentile per tutti è Martina Corgnati, critica d’arte, e figlia di Milva.

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Il mondo della cultura è in lutto

Nella notte tra il 23 e il 24 aprile, a Milano, ci ha lasciato Maria Ilva Biolcati, in arte Milva,  grande cantante , ma anche intensa attrice teatrale, nota ed apprezzata in Italia e all’estero: diva pop di Sanremo e chanteuse all’ Olympia di Parigi, sapeva calarsi nel mondo di Bertolt Brecht e nel cabaret berlinese.

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Grazie alla padronanza eccellente della lingua tedesca divenne diva ammiratissima del melodico tedesco , riscuotendo  grandi successi da Monaco ad Amburgo, da Vienna a Zurigo. 

 Le canzoni e il successo internazionale

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Era nata a Goro nel 1939 e aveva iniziato la sua carriera di artista cantando nelle balere ferraresi fino ad arrivare al successo e alla popolarità a Sanremo nel 1961 con canzoni rimaste nel cuore di molti italiani come “Il mare nel cassetto” e, l’anno dopo, “Tango italiano” .

La cantante  ha continuato  incidendo LP con argomenti più ricercati , legati al folclore e alla tradizione come “Le canzoni del Tabarin-canzoni da Cortile” e “Canti per la libertà”, che contiene la sua versione, diventata celebre, di” Bella ciao”, come  canto delle mondine.

Milva ha avuto grande successo anche all’estero, in particolare in Germania e in Francia, ha pubblicato dischi anche in Giappone, in Corea del Sud, in Grecia , Spagna e Sudamerica, vendendo oltre  ottanta milioni di dischi. Nel 2018 al Festival di Sanremo le è stato attribuito il Premio alla Carriera: l’ha ritirato la figlia Martina Corgnati, importante storica e critica d’arte italiana.

Il teatro tra Strehler e Bertold Brecht

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Il talento interpretativo di Milva, la sua forza carismatica e comunicativa hanno trovato l’espressione massima nel teatro.

La “Rossa”, come veniva chiamata in omaggio  alle sue  lunghe chiome ramate, è un’artista che ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo, quando si è data al teatro divenendo la musa del grande Strehler, con cui ha avuto un sodalizio trentennale.

Sotto la guida del grande Maestro si è specializzata nel repertorio di Bertolt Brecht, divenendone una delle principali interpreti non solo in ambito italiano ,ma anche internazionale: la sua Jenny dei Pirati, in “L’opera da tre soldi” del drammaturgo tedesco, è considerata a tutt’oggi insuperata. Alle canzoni di Brecht Milva ha dedicato numerosi recital teatrali quali ad esempio “Milva canta Brecht”.

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Dagli anni Settanta è diventata apprezzata  interprete. dei più importanti  autori e compositori internazionali come Mikis Theodorakis e Giorgio Seferis. Interprete carismatica dalle enormi potenzialità, seppe diventare poetessa nell’incontro con Alda Merini, duettando con la poetessa milanese, considerata la più grande del nostro Novecento.

Memorabile lo spettacolo “Milva canta Merini”, andato in scena nel marzo 2004 al “Piccolo Teatro Strehler” a Milano: e fu proprio Alda, come voce fuori campo, a dar inizio al concerto-recital, leggendo “Gli occhi di Milva”, una poesia dedicata alla cantante, che diceva così:

“Coloro che pensano che la poesia sia disperazione, non sanno che la poesia è una donna superba ed ha la chioma rossa”.

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Alda , al centro della scena, a lungo ha duettato con Milva ed alla fine ha recitato  “La terra santa”, il suo capolavoro, che racconta il dramma dei suoi lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici. Dopo due ore di musica e poesia, quando Alda e Milva si sono congedate dal pubblico, in teatro  ormai erano tutti in piedi, impegnati in  una standing ovation generale.

Milva e Milano

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Al “Piccolo Teatro” di Milano, guidata da Giorgio Strehler, Milva ha vissuto il momento clou della sua carriera: un incontro di grande significato artistico ed umano, un legame profondo tra un grande Maestro e un’attrice di strepitoso talento. Significativo il messaggio che lei ha scritto  sui social nel 2017, nel ventennale della morte di Strehler:

“Non ti dimenticherò mai, caro Giorgio e ti sarò vicina per sempre”.

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Ed ora è Milano , attraverso le parole del sindaco Giuseppe Sala, a doversi congedare da questa indimenticabile  artista:

“Con grande tristezza Milano dice addio a Milva, artista di straordinario talento e personalità che ha saputo interpretare nel corso della sua lunga carriera musicale epoche culturali diverse con uno stile irripetibile. Con la sua voce potente e trascinante, il suo essere diva del palcoscenico ha conquistato i teatri del mondo offrendo al pubblico emozioni e unicità. Milano è grata a Milva che, emiliana di nascita, aveva scelto di vivere qui facendo del Teatro Strehler il suo teatro e dei milanesi il suo pubblico più affezionato. Ciao Milva, non ti dimenticheremo”

Credits immagine in evidenza: Milva Official Facebook

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