Home Arte & Cultura Monet e “La passeggiata”: dietro un capolavoro dell’impressionismo francese c’è una grande storia d’amore, terminata in modo tragico

Monet e “La passeggiata”: dietro un capolavoro dell’impressionismo francese c’è una grande storia d’amore, terminata in modo tragico

by Redazione

Il quadro, opera cardine della corrente artistica francese, racconta un momento felice di vita familiare dell’artista. Pochi anni dopo questa serenità sarebbe andata in pezzi.

“La passeggiata” è una delle opere in assoluto più popolari, uno dei capolavori del pittore francese Claude Monet,(1840-1926), considerato il padre e il massimo rappresentante dell’impressionismo.

Esperienze di vita

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Nato a Parigi nel 1840, il giovane Claude Monte manifestò ben presto la sua predilezione per l’arte della pittura e a Parigi si distinse per le notevoli capacità artistiche, per l’eleganza, il carisma e il successo con le signore della città. Pare che un giorno abbia dichiarato:

“Dormo solo con duchesse e domestiche. preferibilmente con le domestiche delle duchesse. Qualsiasi via di mezzo mi spegne subito”.

Nel 1865 Monet incontrò Camille Doncieux, modella diciannovenne, la ritrasse nel Natale di quell’anno in un quadro, ma questo incontro gli cambiò la vita: poco dopo Camille diventava  Madame Monet e da lei ebbe due figli, il primo dei quali, Jean, nacque nel 1867.

Verso l’ Impressionismo

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A Monet, per la sua forte personalità, andavano strette le rigide regole della pittura tradizionale, così, insieme ad un piccolo gruppo di giovani amici pittori, tra cui Pizzarro e Renoir, lasciò l’atelier parigino e andò a dipingere all’aria aperta, “en plain air” , come amavano dire.

Questi giovani saranno i fondatori dell’impressionismo.

‘La Passeggiata’: la realizzazione di un capolavoro e, pochi anni dopo, una tragedia familiare


Monet si trasferì in campagna per poter ritrarre la natura in completa libertà.

“La passeggiata” è un dipinto a olio su tela di un metro per ottantadue centimetri , realizzato da Claude Monet nel 1875 ed ora conservato nella National Gallery di Washington.

Il pittore rappresenta nel quadro un momento di vita familiare: la passeggiata in collina della giovane moglie Camille e del figlioletto Jean.

E’ un momento di felicità piena per tutta la famiglia; quattro anni dopo , nel 1879, un destino terribile si abbatterà su Camille, che morirà a trentadue anni per un tumore, lasciando Monte con il cuore a pezzi.

La scena qui rappresentata si svolge ad Argenteuil, nella regione dell’Ile-d- France, nell’estate del 1875 e in questa località Monet ha realizzato un gran numero di opere.

Argenteuil è un sobborgo agreste, un piccolo villaggio placidamente disteso sulla riva destra della Senna.

Qui il pittore visse un periodo di grande splendore artistico.

Egli voleva catturare l’essenza e la fugacità della natura, aveva una dedizione assoluta per la pittura di paesaggio, visto da terra e dall’acqua. L’artista si fece costruire una cabina, su una barca un piccolo atelier galleggiante, da dove studiare gli effetti della rifrazione della luce sull’acqua, quando gli oggetti vi si riflettevano specchiandosi.

Al pittore impressionista non interessava l’oggetto in sè, nella sua realtà, ma intendeva rappresentare le “impressioni” che l’oggetto fa su chi lo guarda.

Questa la prospettiva da cui prendeva le mosse la ricerca di Claude Monet:

“Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente”.

Da questo momento Monet cercherà di catturare sulla tela l’impressione di un istante, un raggio di luce, un soffio di vento, un colore nell’erba, nelle nuvole, nei papaveri, nelle ninfee . Per l’impressionista la forma si dissolve nei colori.

Uso del colore

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La scena rappresentata in “La passeggiata” colpisce per l’uso sapiente dei colori: possiamo avvertire la presenza del vento che soffia, proveniente da destra, nel movimento del vestito di Camilla e nell’erba ai piedi della mamma che passeggia col figlio. Come accade spesso nei quadri di Monet, il punto di vista del pittore è dal basso verso l’alto, come se l’artista si trovasse nel punto più basso della collina , mentre i due protagonisti si muovono nella parte alta della collina.

La scena è illuminata dal sole, che si percepisce nel bagliore dorato delle nuvole e nei riflessi gialli dell’erba; è estate piena e fa caldo ad Argenteuil, come si vede dall’abbigliamento di Camille, con l’abito leggero che si muove al vento e l’ombrellino per difendersi dal sole, mentre il piccolo Jean ha il cappellino per ripararsi.

La donna ha il busto leggermente ruotato verso sinistra e lo sguardo rivolto verso il basso, là dove forse si trova il marito, che la ritrae. Il piccolo Jean appare quasi distratto, ha lo sguardo rivolto altrove, è dietro rispetto alla mamma, sembra quasi spuntare dietro alla montagna e ciò dà al quadro il senso della profondità.

I colori scelti danno un senso di armonia al quadro, le pennellate leggere, ma facilmente distinguibili, danno l’impressione del movimento portato dal vento.

I colori della tavolozza impressionista in gran parte non appartengono alla tradizione ma sono recenti invenzioni della chimica, come certi toni di giallo e di arancio,  ottenuti dal cromato di piombo o certe punte di verde e di blu cobalto.

Un altro passo verso la modernità.

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