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Pierfrancesco Favino dedica la Coppa Volpi al cinema e agli spettatori

by Redazione
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Le parole commoventi dell’attore, dopo avere ricevuto il prestigioso riconoscimento a Venezia77 per la migliore interpretazione maschile, hanno fatto il giro del web

Emozionato e sorpreso , Pierfrancesco Favino è salito sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido a ritirare la Coppa Volpi per la sua interpretazione  nel film «Padrenostro» di Claudio Noce.

“Noce si è fidato prima dell’uomo e poi dell’attore”

Favino ritira la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile (Credits: La Biennale)

“Mi avete fatto la più grande e bella sorpresa della mia vita. Non so come ringraziarvi. E’ un onore enorme. “, ha sottolineato l’attore.

“Però voglio condividere questo premio con alcune persone e la prima è Claudio Noce che si è fidato prima dell’uomo che dell’attore  e mi ha chiesto di custodire il suo affetto più grande per cui grazie Claudio per la fiducia.”

Il significato del cinema

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“Questo premio è anche di tutti quelli che hanno partecipato a questo film, tutti gli attori e la troupe e tra di loro c’è una persona, un maestro,  che mi ha detto una cosa bella che voglio condividere con voi:

Quando si gira un film è come se nascesse una stella e noi viviamo su quella stella per mesi, ne nutriamo l’energia e il caos. Poi la lasciamo  e la sua luce si propaga nello spazio fino a posarsi sugli sugli schermi qualche tempo dopo perché qualcun altro possa vederla e nei suoi occhi continui a brillare.

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“Io credo che questa Mostra questa cosa ce l’abbia insegnata ancora una volta, come fosse la prima volta.”

“Vorrei allora dedicare  questo premio a tutte le stelle che ancora nasceranno, ai milioni di schermi che ne accoglieranno la luce , al brillare degli occhi nel buio”.

La conferenza stampa dei vincitori

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Vincere una coppa prestigiosa in quella che è stata definita “la Mostra della Rinascita” per Favino è stata un’emozione particolare, che ha spiegato in modo approfondito durante la conferenza stampa dei vincitori, svoltasi dopo la premiazione:

“Sono felice di essere a questo tavolo, con delle persone così importanti “, ha esordito Favino.

Penso che questa mostra abbia dato un grande segno e un grande senso

Essere qui già voleva dire fare parte di questa energia e tentare di portare con i nostri film e il nostro lavoro  energia positiva e propositiva , sottolineare l’importanza del cinema, riuscire a credere che fosse possibile soprattutto condividerlo.

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Questo premio è per me  completamente inatteso e onestamente mi sento il rappresentante di tutti quelli che hanno lavorato a  questo film, a partire dai meravigliosi bambini che sono i protagonisti di questo film.

Sono orgogliosissimo e ancora faccio fatica a crederci.

Non mi aspettavo di sentire questa emozione così grande  e invece sono felicissimo di essere stato preso da questa emozione.

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Questo premio per un film di cui l’artista è anche produttore e per il quale ha lavorato moltissimo ,arriva dopo una lunga stagione di riconoscimenti ma ha per lui un significato davvero speciale :

Sono particolarmente orgoglioso di avere preso uno dei premi più importanti  al mondo in uno dei festival più importanti del mondo.

Per me è un punto di arrivo che forse non avrei neanche mai sognato di raggiungere.

Che arrivi per un film nel quale le mie energie non siano state solo spese come attore riempie ancora di più il mio cuore.

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Ad una giornalista che gli ha chiesto cosa ne pensasse delle congratulazioni di Salvini la cui partecipazione alla premiere l’attore aveva commentato con le parole “Non l’abbiamo invitato, credo che ciascuno sia libero di andare alle proiezioni” facendo nascere un po’ di polemiche)  Favino ha risposto:

I film sono fatti per essere visti, per essere visti dalle persone, da tutti e sono felice che questo film sia stato visto.

Il tentativo di “sparire” per per dare spazio al personaggio interpretato

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Come ripartirà Favino da questo premio che è un altro grande attestato di stima internazionale, in un anno in cui è entrato anche a fare parte dell’Academy?

Cerco di fare le cose in cui credo e  scelgo progetti che mi piacerebbe vedere anche come  spettatore Cerco di capire chi sono le persone che vanno  al cinema.

Cerco di fare i film destinati alle persone e quindi che svolgono temi che possono riguardare le persone. Scelgo così i film

Penso di me come ad una persona con dei gusti molto popolari e per me è una bella cosa

Scelgo i progetti perché mi risuona qualcosa dentro  nel mio immaginario, nella.mia vita.

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Il mio tentativo  è sempre quello di “sparire” perché come attore non vorrei mai ingombrare.

Vorrei ad esempio  che le persone vedessero il loro padre, sentissero il loro padre, vedessero Buscetta e Craxi,  non Favino che li interpreta .

Se questo tentativo mi ha portato qui penso che sia grazie al rapporto di onestà che ho con questo aspetto del mio lavoro. Ovviamente sono molto grato e felice però forse farei un errore se pensassi che adesso inizia una fase nuova e diversa.

Questo tipo di riconoscimento può sviarti da questa onestà ma cercherò di non farlo perché è giusto che uno lo faccia nel rapporto che ho creato con il pubblico e che rispetto enormemente perché il pubblico sono io.

Credits immagine in evidenza: La Biennale

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