Home Arte & Cultura Polemiche sul titolo del libro di Renzi: “Rubato a Camilleri”

Polemiche sul titolo del libro di Renzi: “Rubato a Camilleri”

by Redazione
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Francesco Bruni, sceneggiatore della serie tv Montalbano, fa notare che il titolo dell’ultimo libro di Matteo Renzi è identico a quello del romanzo di Camilleri e viene attaccato sui social dai sostenitori del leader di Italia Viva.

Francesco Bruni, noto sceneggiatore della serie tv Montalbano, racconta di essere diventato bersaglio di commenti al vetriolo sui social da parte dei sostenitori di Italia Viva per avere contestato l’autenticità del titolo del nuovo libro di Matteo Renzi.

La mossa del cavallo“, titolo del libro di Renzi edito da Marsilio Editore e disponibile nelle librerie dal 4 giugno scorso, riprende pedissequamente quello di un romanzo poliziesco di Andrea Camilleri pubblicato nel 1999 e di cui Francesco Bruni ha scritto – insieme a Camilleri – la sceneggiatura per il film tv. Un curioso caso di omonimia, che il noto sceneggiatore non ha mancato di fare notare: questa precisazione sembra essergli però costata la gogna sui social, dove Bruni racconta di essere stato attaccato con veemenza dai supporter renziani al grido di “invidioso”.

“La mossa del cavallo” di Andrea Camilleri
“La mossa del cavallo” di Mattero Renzi

Il regista e sceneggiatore racconta così l’accaduto:

Giuro che cerco di riferire il tutto cercando di essere serio; ma vi garantisco che devo fare un grande sforzo, perché mi uscirebbe l’ironia da tutti i pori. Un amico renziano – persona perbene – fa un post in sostegno dell’uscita del libro di Renzi “La mossa del cavallo”. Avendolo sceneggiato da poco, mi viene istintivo far notare in un commento che il titolo è “rubato” da un romanzo di Camilleri, anche piuttosto recente. Apriti cielo, si scatena l’odio dei sostenitori: io rosico perché lui ha successo e io no, sono uno sfigato, sarei passibile di denuncia per insulti (linguaccia mia, taci, ma la scena della denuncia sarebbe da antologia di Alberto Sordi) e infine, dulcis in fundo, esiste già un romanzo con quel titolo, del 1913. L’amico, più garbatamente, dice che secondo lui il titolo è un omaggio. E qui mi viene in mente una soluzione brillante: intitolerò il nuovo film “La dolce vita”, come omaggio a Fellini.”

E alla fine Bruni conclude ironico:

Dicono anche che rosico perché lui scrive meglio di me; scusate la vanteria, ma non sapevo che ci fosse tanta gente che conosce le mie sceneggiature.”

(Foto in evidenza: Matteo Renzi, Via Instagram, @matteorenzi)

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