Home PeopleAttualità Roman Abramovich: qualcuno ha cercato di avvelenarlo? Perché?

Roman Abramovich: qualcuno ha cercato di avvelenarlo? Perché?

by Redazione

L’oligarca è indicato come mediatore tra Zelensky e Putin. Il Wall Street Journal sostiene che lui e un gruppo di negoziatori ucraini siano stati vittime di un tentativo di avvelenamento. E’ un’ipotesi verosimile? Per quali motivi?

Le trattative di pace nel conflitto Ucraina-Russia si tingono di giallo.

L’ex proprietario del Chelsea, Roman Abramovich  avrebbe infatti subito un tentativo di avvelenamento insieme ad alcuni negoziatori ucraini coinvolti insieme a lui nelle trattative per la pace.

La notizia è stata diffusa oggi dal Wall Street Journal e dal sito di giornalismo investigativo Bellingcat, che ha specificato: “Tre membri della delegazione che hanno partecipato ai colloqui di pace tra Ucraina e Russia nella notte dal 3 al 4 marzo 2022 hanno manifestato sintomi compatibili con avvelenamento con armi chimiche. “

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Secondo il quotidiano statunitense il tentativo di avvelenamento  risalirebbe all’inizio del mese di marzo.  Dopo un incontro svoltosi a Kiev, Abramovich, il suo interprete e due funzionari ucraini avrebbero iniziato a non sentirsi bene.

Tra i sintomi segnalati “desquamazione della pelle sul viso e sulle mani”, “occhi rossi e irritati”  e “perdita della vista per alcune ore”.

Il miliardario russo è quindi rientrato ad Istanbul per curarsi.

Nei giorni successivi le condizioni di tutte le persone che mostravano questi sintomi sono migliorate.

Dichiarazioni discordanti

A quanto riferisce SKY TG 24 “il consigliere della presidenza e capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak ha smentito le accuse di avvelenamento dei negoziatori ucraini da parte russa riferite dal Wall Street Journal”.

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Si tratta di una speculazione”, ha detto Podolyak al The Kyiv Independent aggiungendo che tutti i negoziatori ucraini “lavorano come al solito“.

Al contrario un portavoce del magnate ha confermato il sospetto avvelenamento, come riferito da SKY TG 24, dalla Bbc e da altri media del Regno Unito.

Un tentativo di sabotare le trattative di pace?

Quanto accaduto è attualmente al vaglio di esperti che ritengono sarà difficile determinare se i sintomi siano stati causati da un agente chimico o biologico, specifica il Corriere della Sera.

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Bellingcat ha evidenziato  che, nel corso dell’incontro a Kiev, Abramovich e gli altri partecipanti hanno consumato esclusivamente acqua e cioccolato.

Apparentemente la quantità di sostanza tossica somministrata sarebbe stata limitata.

Lo scopo dei presunti avvelenatori era soltanto quello di spaventare i negoziatori?

Il Wall Street Journal cita alcune fonti che ritengono che il sospetto attentato potrebbe essere stato commesso da qualcuno a Mosca che vorrebbe sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.

Chi potrebbe avere interesse ad un prolungamento di una guerra che sta prostrando il popolo ucraino e che gli stessi soldati russi fanno fatica a sentire come propria?

Abramovich, personaggio misterioso e con un ruolo chiave come mediatore tra Kiev e il Cremlino

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Roman Abramovich ha 55 anni, un patrimonio stimato tra i 6 e i 10 miliardi di euro, un passaporto russo- israeliano e, aspetto non di poco conto,  sua madre è ucraina.

I media americani riferiscono che lo stesso Zelensky abbia chiesto a Washington di non includere Abramovich nella black list dei cittadini russi da colpire con le sanzioni.

Il tycoon starebbe infatti facendo da intermediario con il Cremlino, un ruolo che, a quanto riferisce il Financial Times, sarebbe stato approvato personalmente da Putin.

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Secondo il Times Abramovich avrebbe incontrato Putin la settimana scorsa e gli avrebbe consegnato una lettera scritta a mano da Zelensky.

Putin avrebbe reagito con un gesto d’ira e pubblicamente avrebbe promesso di distruggere il nemico ucraino.

Ufficiosamente avrebbe però dimostrato interesse per le proposte ucraine.

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A quanto pare potrebbe essere proprio Abramovich – personaggio per certi versi ambiguo, con radici russe e ucraine ma che ha forti legami economici con l’Occidente – a svolgere un ruolo strategico all’interno delle trattative di pace.

Difficilmente si riuscirà a smentire o a confermare la notizia del presunto avvelenamento ma, a prescindere da questo, non si può non pensare che intorno al sanguinoso scontro tra Ucraina e Russia rischia di esserci un sostrato latente di interessi non facilmente leggibili che potrebbe fungere da freno in una trattativa già di per sé difficilissima.

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