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Rubens e la celebrazione del corpo femminile

by Redazione
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Il celebre pittore fiammingo, che ha ispirato anche  Dolce e Gabbana nell’ultima campagna di cui è stata testimonial Vanessa Incontrada, ha esaltato , nei suoi capolavori la sensualità femminile, l’opulenza, la bellezza

Pieter Paul Rubens  (Siegen 1577-Anversa 1640) è sicuramente uno dei più importanti pittori del Seicento e la figura più influente nell’arte barocca del Nord Europa: uomo di profonda cultura umanistica, è un artista molto cercato ed  amato nelle corti europee.

Il periodo italiano

Pieter Paul Rubens – Fonte Twitter

Visse otto anni in Italia, considerata allora la patria dell’arte e qui ricevette nuovi stimoli artistici e culturali: fu a Mantova, alla corte dei Gonzaga, poi a Venezia e a Roma, dove conobbe l’arte di Tiziano, Tintoretto e Caravaggio, ne apprese la lezione e ne recepì le suggestioni.

Il pittore nei suoi dipinti esalta la bellezza del corpo femminile secondo i canoni dell’estetica barocca, tipica del Seicento.

Le tre Grazie: l’ideale della bellezza femminile per Rubens 

Rubens, Le tre Grazie (olio su tela, 1636,  Museo del Prado , Madrid)

Il soggetto è mitologico, si ispira all’iconografia classica, trattato da molti pittori del Rinascimento.

Le tre Grazie danzano nude e un lenzuolo le avvolge passando dall’una all’altra. Le tre figure femminili rappresentano l’ideale di bellezza tipico di Rubens: i corpi sono opulenti, la muscolatura è forte, il seno è piccolo, la pelle in corrispondenza delle articolazioni crea delle pieghe profonde ,il corpo florido è illuminato a tutto tondo dalla luce.

 Attraverso un uso sapiente della luce e del colore il pittore trasferisce sulla tela la maestosità del corpo femminile e fissa nel tempo l’infinita bellezza di forme piene ed opulente, che vibrano di sensualità

Rubens dipinge donne vere, che con le loro rotondità e i loro difetti, che le rendono uniche, ricordano l’essenza della femminilità, l’accoglienza materna e la sicurezza del rifugio. 

A lui si sono ispirati i nostri stilisti Dolce e Gabbana per la loro ultima campagna, scegliendo come interprete del loro messaggio la bellissima attrice Vanessa Incontrada, icona di armonico equilibrio e raffinata dolcezza (ne abbiamo parlato qui).

Il giardino dell’amore, omaggio all’amore coniugale e alla felicità

Secondo il parere unanime dei critici, uno dei migliori dipinti dell’artista fiammingo è “Il giardino dell’amore” : l’opera è una  celebrazione dell’amore, vi è rappresentata una festa che si sta svolgendo in un bel parco, che ricorda il giardino della casa di Rubens ad Anversa , a cui egli si è sicuramente ispirato. La scena è lieta, un gruppo di persone stanno conversando piacevolmente , qualche coppia sta flirtando, gli amorini svolazzano intorno portando i simboli dell’amore coniugale, come la corona di fiori, le frecce, l’arco e le due colombe.

Rubens, Il Giardino dell’Amore (olio  su tela,1633,  Museo del Prado, Madrid)

Sulla destra, la fontana con Giunone, l’antica divinità romana protettrice del matrimonio, che sprizza acqua dai seni, simbolo di fecondità. I colori, intensi e luminosi e i due gruppi di persone che dialogano tra loro , danno la sensazione di grande vitalità e serenità.

Helena Fourment, seconda moglie di Rubens
Fonte twitter

Al centro del dipinto una piacente signora vestita di blu: è la seconda moglie dell’artista, Helena Fourment,  sposata nel 1630,quando lui aveva 53 anni e lei 16: anche questo matrimonio  fu molto felice, come lo   era già  stato il primo, interrotto dalla morte della prima moglie.

Elena sarà l’ispiratrice di molti dipinti di Rubens e “Il giardino dell’amore” è uno splendido omaggio  a lei, all’amore coniugale e in generale alla felicità.

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