Home Arte & Cultura Scoperta la “seconda Gioconda” alla Camera: potrebbe averla dipinta Leonardo

Scoperta la “seconda Gioconda” alla Camera: potrebbe averla dipinta Leonardo

by Redazione

Secondo alcuni  grandi restauratori la possibilità che quest’opera, ritrovata tre anni fa a Montecitorio, sia frutto del lavoro di Leonardo è altissima.

Si tratta di una notizia di portata storica: dimenticata per anni, ora è considerata da molti una seconda versione dell’originale “Gioconda”, che si trova al Museo del Louvre, e potrebbe essere una seconda opera di Leonardo stesso.

In un deposito di Montecitorio è stata infatti scoperta una Monnalisa davvero molto simile, se non identica, a quella conservata nelle sale del Museo Louvre a Parigi.

Secondo quanto riferisce Repubblica, la “Gioconda Torlonia” potrebbe essere stata realizzata dalla bottega di Leonardo da Vinci.

Non solo.

Lo stesso pittore potrebbe aver collaborato alla sua realizzazione.

A sostenerlo è il questore della Camera Francesco D’Uva, esponente del Movimento 5 Stelle:

“Si tratta di una copia del quadro del Louvre realizzata dalla bottega di Leonardo, forse addirittura con la sua stessa collaborazione”.

 “Il dipinto, adesso, verrà conservato nella sala Aldo Moro della Camera“.

ha dichiarato D’Uva.

Già dal prossimo marzo l’opera sarà esposta al pubblico.

Apparentemente questa presunta “seconda Gioconda” si troverebbe nei magazzini della Camera dei Deputati dal 1925, dopo essere stata trasportato dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, ma tutti se ne sarebbero dimenticati, giudicandola una copia di scarso valore.

Ora invece ci sono fondati motivi per ritenere che si tratti di una seconda versione dell’originale.

La “Gioconda romana” potrebbe essere originale

La “Gioconda Torlonia” è rimasta nel deposito di Montecitorio per quasi un secolo, fino a quando non è stata ritrovata nel 2019.

Gli esperti, tramite una radiografia a raggi infrarossi, hanno scoperto cosa si nascondeva sotto sporcizia e pittura, cioè una bozza con le stesse correzioni della Gioconda al Louvre: sono identiche.

Secondo alcuni dei grandi restauratori coinvolti, Antonio e Maria Forcellino in particolare, la possibilità che quest’opera sia frutto del lavoro di Leonardo è altissima:  analizzando infatti la tecnica pittorica, i chiaroscuri e le sfumature apparirebbe chiaro che soltanto Leonardo potrebbe aver realizzato questo quadro.

I colori sono gli stessi utilizzati dal grande Maestro del nostro Rinascimento, la tecnica di pittura richiama in maniera indelebile quella dell’originale, le dimensioni stesse del quadro non sono congrue a quelle di una copia.

Le ricerche e gli studi sono ancora in corso e prima di confermare una simile notizia si cercheranno tutte le conferme possibili, ma la rivelazione risulta sicuramente clamorosa e degna di notevole attenzione.

Credits immagine in evidenza: Wikimedia Commons – Leonardo da Vinci, Public domain, via Wikimedia Commons

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