Home Arte & Cultura Enrico VIII: sei regine per un re

Enrico VIII: sei regine per un re

by Redazione
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Delle sei mogli che si sono alternate al fianco del monarca britannico due sono state ripudiate, due decapitate e una è morta dopo aver partorito il figlio maschio tanto atteso dal marito.

Le vicende degli Windsor, di Carlo e Diana, di Harry e Meghan, insieme alle vicissitudini del principe Andrea e del suo presunto coinvolgimento con il produttore Weinstein, sono acqua fresca se paragonate alle vicende che si svolsero alla corte britannica nel  XVI secolo, durante il regno di Enrico VIII.

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Volubile, molto amante delle belle donne e con il chiodo fisso di avere un erede maschio, il monarca cambiò consorte per sei volte, provocando addirittura lo Scisma Anglicano.

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Caterina d’Aragona, Anna Bolena, Jane Seymour, Anna di Clèves, Caterina Howard, Caterina Parr: sono le sei donne che negli anni si sono alternate al fianco di Enrico VIII. Di loro due sono state ripudiate, due decapitate e una è morta dopo aver partorito il figlio maschio tanto atteso dal re.

La prima moglie: Caterina d’Aragona

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Enrico VIII  regnò dal 1509 al 1547. Il suo primo matrimonio fu con Caterina d’Aragona, che aveva 24 anni ed era la vedova del fratello del re, anche se quel matrimonio si diceva che non fosse stato consumato. Per la regina la prima gravidanza si concluse con un figlio nato morto, nella seconda il figlio  sopravvisse solo due mesi, poi finalmente partorì una bambina, Maria, che era sana, robusta , intelligente, ma il re continuò a sperare di poter avere un erede maschio, che a suo parere avrebbe reso più solido e sicuro il suo trono.

Quando Enrico VIII comprese che Caterina non gli avrebbe più potuto dare figli fu preso dalla disperazione.

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La seconda moglie: Anna Bolena

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A corte c’era una damigella di soli vent’anni, educata in Francia, di bell’aspetto, e ben presto il re perse la testa per lei, come dimostrano le lettere d’amore autografe che Enrico VIII scriveva ad Anna Bolena, conservate nella Biblioteca Apostolica Vaticana, giunte  a Roma non si sa per quali vie,  ma sicuramente autentiche. 

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Ad un certo punto i due amanti dovettero separarsi: Anna lasciò Londra e la Corte per sfuggire al contagio di una misteriosa epidemia che si diffuse nella prima metà del Cinquecento in Inghilterra ed anche in parte dell’Europa, chiamata “malattia del sudore inglese”. In quel periodo il re le scriveva:
“D’ora in poi il mio cuore sarà dedicato a te sola”.

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Enrico VIII chiese a Papa Clemente VII di annullare il suo primo matrimonio  per poter sposare Anna Bolena: poiché però la risposta tardava ad arrivare il sovrano  decise di staccarsi dalla Santa Sede e di dichiararsi Capo della Chiesa Anglicana. In seguito mandò in esilio la regina Caterina d’Aragona e sposò Anna Bolena. 

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Passarono quindi tre anni, e la nuova regina partorì una bambina, Elisabetta, che  in futuro avrebbe regnato a lungo sull’Inghilterra, divenendo una delle più grandi regine della storia. 

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Nel tempo però il re si era stancato di Anna: la accusò così di adulterio e di incesto, decidendo il suo destino. Anna Bolena fu decapitata il 18 maggio 1536.

La terza moglie: Jane Seymour

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Pochi giorni dopo l’esecuzione Enrico VIII si risposò con Jane, della nobile famiglia Seymour, che fu regina un solo anno: morì dopo  aver dato alla luce quel figlio maschio tanto desiderato, Edoardo VI, destinato a regnare per breve tempo.

La quarta moglie: Anna di Cleves

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Anna di Cleves era figlia  di un duca, capo dei protestanti tedeschi: aveva 25 anni mentre Enrico ne aveva 49. Il re la sposò per motivi politici il 6 gennaio del 1540 ma nel luglio dello stesso anno divorziò da lei. 

La quinta moglie: Catherine Howard

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Pochi giorni dopo il divorzio Enrico VIII sposò Kathryn Howard: la nuova regina aveva appena 18 anni, era una sposa-bambina, minuta ed elegante, e adorava il re, che dal canto suo era al colmo della felicità.

Per un paio di anni andò tutto bene, poi fu accusata di comportamento immorale ed il re decise per lei la stessa sorte di Anna Bolena: fu decapitata sullo stesso ceppo, nello stesso cortile della Torre di Londra.

La sesta moglie: Catherine Parr

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La sesta moglie fu Caterina Parr, aveva 31 anni, era colta, religiosa, già due volte vedova. Ebbe buona influenza sul marito, che apprezzava molto le sue capacità oratorie e persuasive e riuscì a salvare molte vittime delle persecuzioni religiose in corso in Inghilterra in quel periodo.

Il matrimonio durò solo 4 anni, perché nel 1547 fu il re Enrico VIII a morire all’età di 56 anni.

(Credits immagine in evidenza: Twitter – York Adventurers)

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