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Sophia Loren e Laura Pausini, due linguaggi, un unico messaggio: “Bisogna amare”

by Redazione
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Le due star italiane unite nel progetto di “La vita davanti a sé“, il film appena uscito su Netflix e in odore di Oscar che celebra l’amore e l’inclusione.

Sophia Loren e il piccolo Ibrahima Guey, che nel film interpretano – rispettivamente – Madame Rosa e Momo

Sophia Loren e Laura Pausini, la diva e la popstar, due delle donne italiane più famose nel mondo, sono unite da un’amicizia speciale e da un comune progetto, che è anche un sogno: la nomination agli Oscar per il film “La vita davanti a sè“, tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary, disponibile da ieri su Netflix.

Sophia Loren torna sullo schermo dopo 10 anni, diretta dal figlio Edoardo Ponti e interpreta il ruolo di Madame Rosa (ve ne abbiamo parlato qui), una ex prostituta, superstite dell’Olocausto, che nel suo modesto appartamento a Bari si prende cura dei figli delle prostitute.

Sophia Loren nelle vesti di Madame Rosa

Tra questi bambini c’è Momo, un ragazzino senegalese che l’ha derubata e che lei ospita in casa sua: è l’inizio di un’intesa tra due anime sole che soffrono, di una bellissima storia d’amicizia. Il film mostra come l’idea di “famiglia” possa andare oltre i legami di sangue e come si possa creare una solidarietà profonda fra persone apparentemente diversissime fra loro.

Laura Pausini è la voce di “Io sì”, canzone che è main theme del film (ve ne abbiamo parlato qui). Il brano, composto da Diane Warren, in inglese si intitola “Seen“, ossia “visto” e nasce dal tema del film, dalla storia di Madame Rosa e del piccolo Momo. I due vivono ai margini della società, lui è considerato un giovane delinquente, lei è un’anziana che ha fatto la prostituta. Nessuno “vede“, nessuno conosce i traumi che ha subito Momo, nessuno sa quali angosce attanaglino Madame Rosa, sopravvissuta ai campi di concentramento.

Laura Pausini (Via Instagram, @laurapausini)

Il “non visto”, il non essere accettato per quello che si è, con le proprie differenze, è ciò che fa soffrire di più nei rapporti umani. L’amore che lega l’anziana e il ragazzino fa sì che i due si riconoscano e si accettino per quello che sono. Il brano, che ripete “Voglio che tu sappia che io ti vedo“, crea nel film una coralità che tutto unisce e collega.

Inclusione, integrazione, accoglienza di chi è diverso da noi sono i grandi temi su cui si muove tutta la trama di “La vita davanti a sè“. Il messaggio finale del film può essere riassunto dal breve pensiero con cui si conclude il romanzo omonimo: “Bisogna amare“.  

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