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Stefano Accorsi ricorda la strage di Bologna

by Redazione
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L’attore bolognese aveva 9 anni: “I morti e i feriti erano talmente tanti che li portavano via con gli autobus perché non c’erano abbastanza ambulanze”.

Stefano Accorsi era solo un bambino di 9 anni quando il 2 agosto 1980, alle 10.25, una bomba squarciò l’ala sinistra della Stazione di Bologna, devastando la sala d’aspetto di seconda classe, gli uffici del primo piano, il ristorante. 85 morti e 200 feriti.

Oggi, nel quarantesimo anniversario della strage più efferata d’Italia, l’attore bolognese racconta su Instagram i suoi ricordi da bambino di quell’indimenticabile giorno di orrore. Il post è corredato da una foto della Stazione di Bologna pochi minuti dopo l’esplosione.

2 agosto 1980, Bologna. Avevo 9 anni ma mi ricordo benissimo quel giorno. Mi ricordo dov’ero quando mi dissero che era successo qualcosa di molto grave, lo disse a me e mia madre un vicino di casa, il signor Innocenti, mi ricordo com’era vestito, aveva una canottiera bianca” esordisce Stefano Accorsi.

Mi ricordo che c’era il sole, mi ricordo che fino a poco prima non pensavo a niente e scendevo le scale di casa ridendo. Eravamo in strada, sotto il nostro palazzo, ce lo ha detto lì. E lì siamo rimasti per un tempo che non so quantificare”.

Sono ricordi pieni di angoscia quelli dell’attore.

Ricordo che quel signore ci disse che aveva sentito il rumore, un boato, e noi non abitavamo vicino alla stazione. Ricordo l’angoscia dei grandi, ricordo che nessuno mi rassicurava e da questo intuivo quanto grave potesse essere quello che era successo. Poi arrivò mio padre in bicicletta, sapeva già anche lui dell’esplosione. Parlavano pochissimo, avevano delle espressioni preoccupate, tese, tutti. I morti e i feriti erano talmente tanti che li portavano via con gli autobus perché non c’erano abbastanza ambulanze.”

Ma nessuno poteva immaginare che fosse stata una bomba. Che qualcuno aveva messo alla Stazione di Bologna in quella giornata d’estate in cui tantissime persone partivano per le vacanze, una bomba. Che qualcuno aveva deciso di ammazzare tutte quelle persone. Ancora non lo sapevamo.”

 Stefano Accorsi è profondamente legato alla sua terra d’origine ed è ambasciatore dell’offerta di arte e cultura dell’Emilia-Romagna: per i prossimi tre anni l’attore racconterà con video, post e podcast sui suoi profili social (che contano complessivamente oltre 800mila follower) le bellezze della sua terra d’origine.

(Foto in evidenza: Stefano Accorsi, Via Instagram, @stefano.accorsi)

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