Home PeopleAttualità Tommaso Zorzi sul Ddl Zan: “Dopo mesi di battaglie dobbiamo dirci sconfitti”

Tommaso Zorzi sul Ddl Zan: “Dopo mesi di battaglie dobbiamo dirci sconfitti”

by Redazione

Dopo che il voto al Senato ha fatto scattare la “tagliola” sul Ddl Zan l’influencer ha espresso la propria amarezza: “Una scelta medievale che non mi rende fiero di essere italiano” ha affermato Tommaso Zorzi (video).

Tommaso Zorzi ha espresso amarezza e indignazione dopo che al Senato, con voto segreto, è stata approvata la proposta di non passaggio all’esame degli articoli del Ddl Zan, che prevede di una serie di misure di prevenzione contro la violenza e la discriminazione per motivi fondati sul sesso, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

In una lunga lettera condivisa nelle storie Instagram il vincitore della quinta edizione del Grande Fratello Vip ha definito quanto accaduto “una scelta codarda, medievale, antiprogressista, che non mi rende fiero di essere italiano“.

Oggi è un giorno che ricorderemo tristemente come il giorno in cui l’odio è passato in Senato. E dopo mesi di battaglie dobbiamo dirci sconfitti”.

Da Salvini alla Meloni, passando per Forza Italia per arrivare a quel vigliacco di Renzi che non si è nemmeno presentato: sono tutti complici” ha continuato Tommaso, sottolineando che chi pagherà le conseguenze sarà il bambino che verrà bullizzato a scuola, la transgender che verrà derisa, la coppia omosessuale che verrà pestata.

“E a quelli che si sono alzati in aula per applaudire come allo stadio, auguro tutta la felicità del mondo. Perché a differenza loro non provo piacere a disseminare odio e violenza e non potrei guardarmi allo specchio se lo facessi. Pace a loro ma per me questa sarà una giornata triste“.

Il celebre volto televisivo – sempre in prima fila quando si parla di diritti delle categorie più fragili e di questioni sociali – ha poi precisato in una serie di storie Instagram (che potete vedere in fondo):

“Tutti quelli che fino a oggi sono stati zitti e non hanno speso una parola a favore di questo disegno di legge  sono complici. C’è stato un attimo in cui io e Tommy (Tommaso Stanzani, ndr) ci siamo guardati con le lacrime agli occhi e lo dico dall’alto del nostro privilegio, perché a me il fatto che oggi non sia passata questa legge non cambia la vita perché ho tutti i privilegi di questo mondo. Ma io penso a una persona che si sarebbe appellata a questa legge per disagi e discriminazioni o violenza quotidiana. È veramente schifoso. È qualcosa che va oltre ogni tipo di limite, di gusto, di etica. Mi vergogno di essere italiano” ha concluso Tommaso Zorzi.

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