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Venezia 77: arriva Emma Dante con “Le sorelle Macaluso”

by Redazione
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Si tratta dell’ultima pellicola italiana in concorso. “È un film sul tempo, sulla memoria, sulle cose che durano, sulle persone che restano anche dopo la morte” spiega la regista.

Emma Dante e alcune attrici del cast de “Le sorelle Macaluso” alla conferenza stampa di presentazione del film oggi (Foto Via Twitter, @la_Biennale)

A sette anni di distanza dal film ” Via Castellana Bandiera” la regista Emma Dante torna a Venezia con il film “Le sorelle Macaluso“, tratto da un’opera teatrale da lei stessa composta. La pièce ha debuttato al Teatro Mercadante di Napoli nel 2014 e continua tuttora a girare l’Europa, portandosi dietro entusiastiche recensioni, in particolare francesi e italiane. Ha vinto due premi UBU, gli Oscar del teatro: migliore regia e migliore spettacolo dell’anno.

Si tratta dell’ultimo film italiano in concorso a Venezia, dopo “Padrenostro” di Claudio Noce, “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli e “Notturno” di Gianfranco Rosi. La pellicola, presentata poco fa in conferenza stampa, debutta oggi 9 settembre e sarà nelle sale cinematografiche da domani.

Al centro del lavoro di Emma Dante, sempre, la famiglia.

La regista Emma Dante alla conferenza stampa di presentazione del film oggi (Foto Via Twitter, @la_Biennale)

Emma Dante, palermitana, classe ’67, è la nostra drammaturga per eccellenza: i suoi testi e i suoi spettacoli fanno il giro del mondo. Insignita di numerosi premi UBU, la Dante declina in tutti i suoi lavori il tema della famiglia e dell’emarginazione e in questa visione le donne sono sempre in primo piano.

Sette anni fa con “Via Castellana Bandiera” in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, quando la protagonista Elena Cotta vinse l’ambita Coppa Volpi, c’era stato un percorso simile a quello di oggi con “Le sorelle Macaluso”. Non dal teatro ma dalla letteratura aveva allora attinto Emma Dante, ossia dal suo romanzo d’esordio pubblicato da Rizzoli nel 2009. Al centro sempre una famiglia, le regole dell’onore patriarcale che non si possono cambiare, in una dimensione temporale di assoluta immobilità, che ha tutto il fascino e le suggestioni della narrativa verghiana.

Il film in concorso: la storia di tre  generazioni di donne.

La locandina del film.

Anche nel film “Le sorelle Macaluso” la cinepresa si concentra su una storia familiare, una saga al femminile attraverso le generazioni: sono cinque sorelle che si vogliono bene, litigano, discutono, si abbracciano e trascorrono un’esistenza povera ma serena.

Tre generazioni di donne che vivono all’ultimo piano di un anonimo palazzo affacciato su  un tratto di mare abbandonato, nella periferia di Palermo: bambine piene di energia e sogni, donne spezzate, sguardi che rubano baci sulle note di “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini. Vivono affittando colombi bianchi per feste e matrimoni.

Il tema della sorellanza, centrale nella poetica di Emma Dante, é qui esaltata dalle vicende di Maria, Pinuccia, Lia, Katia, Antonella, interpretate da dodici attrici che si sono calate nei panni delle cinque sorelle nelle tre diverse fasi della loro vita. Il film infatti è diviso in tre capitoli ognuno dei quali corrisponde a un’età delle cinque sorelle protagoniste: l’infanzia, l’età adulta , la vecchiaia.

 Un giorno però, un brutto incidente porta via la più piccola delle sorelle e le altre quattro  passano dalla spensieratezza dell’adolescenza agli spettri dei morti, e  quella brutta casa viene come risucchiata nella notte del dolore e della memoria.

Illuminanti le parole della regista: “Una casa che porta i segni del tempo  che passa come chi c’é cresciuto  e chi ancora ci abita. Spero che questa famiglia di donne di tre generazioni possa far affiorare i ricordi di noi bambine dentro le stanze dell’infanzia dove, strette da un legame fortissimo siamo state sorelle“.

E ancora:

 “Le sorelle Macaluso” é un film sul tempo, sulla memoria, sulle cose che durano, sulle persone che restano anche dopo la morte. E’ un film sulla vecchiaia come traguardo incredibile della vita.”

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