Home Arte & Cultura Vincent Van Gogh, un pittore innamorato dei colori e dell’autunno

Vincent Van Gogh, un pittore innamorato dei colori e dell’autunno

by Redazione

Tra genio e follia, una vicenda artistica unica, che lascia il segno e dalla quale non si puo’ prescindere. Il giallo, il colore –ossessione di un animo che soffre, la malinconia dell’autunno che pare lenire, per un momento, la fatica del vivere.

Vincent Van Gogh,pittore olandese tra i piu’ noti in tutto il mondo,considerato il precursore dell’espressionismo, e’ uno degli artisti piu’ innovativi del XX secolo, capace di influenzare ancor oggi, a distanza di 130 anni, gli stili dell’arte pittorica.

La sofferenza si fa arte

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Genio tormentato, affetto da disturbi mentali, l’artista ha condotto una vita sregolata ed ha avuto diversi ricoveri psichiatrici; la sua carriera di pittore e’ durata soltanto un decennio, occupando gli ultimi anni della sua vita travagliata: eppure, dal1880 al 1890, anno della sua morte, probabilmente per suicidio, ha realizzato ben 900 dipinti.

Non molti artisti sono riusciti ad esprimere le sofferenze della propria vita con la stessa intensita’ di Van Gogh.

Il colore sulla tela e le ossessioni dell’animo

Tra i soggetti che piu’ caratterizzano la sua arte ci sono molti autoritratti e molti paesaggi nelle diverse stagioni dell’anno .

La nota cromatica piu’ ricorrente nella sua pittura e’ il colore giallo, una predilezione, quasi un’ossessione dovuta, molto probabilmente, all’abuso che Vincent faceva dell’assenzio: questo liquore agiva sul suo sistema nervoso,gli provocava allucinazioni e la cosiddetta “xantopsia”,cioe’ la visione in giallo di tutti gli oggetti.

Il giallo cromo, a base di cromato di piombo, e’ una firma pittorica di Van Gogh, che ritorna in modo ossessivo in molti quadri e contraddistingue alcune delle sue opere piu’ famose, come “I girasoli” e “La casa gialla”.

La casa gialla era la dimora del pittore ad Arles, nel sud della Francia, paese in cui egli sperava di creare un luogo-rifugio per artisti che insieme avrebbero potuto rendere migliore il mondo, ma il suo progetto falli’ miseramente, anche per il difficile rapporto che qui ebbe con l’artista Paul Gauguin, suo ospite in questa casa: dopo un violento litigio con l’amico, il pittore olandese si taglio’ con un rasoio la parte alta di un orecchio e cosi’ si rappresento’ in alcuni autoritratti.

Della sua amputazione parla in alcune lettere anche con il fratello Theo, con il quale per tutta la vita Vincent ha avuto un rapporto strettissimo:

Theo gli e’ sempre stato vicino e lo ha sostenuto a livello psicologico ed anche economico: proprio le lettere che i due si scambiavano ci aiutano a capire le fragilita’,le emozioni e le ossessioni di questo genio dell’arte, ancor oggi immortale.

La predilezione per l’autunno

Al fratello Theo Vincent, sull’alternarsi delle diverse stagioni, scriveva queste emblematiche parole:

“Finche’ ci sara’ l’autunno,

non avro’ abbastanza mani,

tele e colori per dipingere

la bellezza che vedo.”


E diceva che avrebbe voluto andare in una terra dove ci fosse un eterno autunno.

L’autunno, tra le stagioni, e’ quella piu’ malinconica, quella che segna la fine della pienezza dell’estate, il sole non brilla piu’ come prima e ombre sempre piu’ lunghe occupano le campagne tra gli alberi e le case.

E’ la stagione con cui l’animo triste e malinconico dell’artista si sente piu’ in sintonia: i caldi colori autunnali ,dal rosso, al giallo, al marrone, gli alberi ingialliti scossi dai primi venti freddi, le foglie sempre piu’ gialle, fragili, che cadono a terra ad ogni soffio di vento, sono il correlativo oggettivo dell’animo del pittore, preda di angosce indomabili, inquieto ed infelice, che nella natura e nella sua bellezza cerca un conforto e una pausa alle sue ansie.

“Viale di pioppi in autunno”

Vincent Van Gogh – Olio su tela su pannello – 99 x 65,7
Van Gogh Museum, Amsterdam, Nederland

Il quadro fu dipinto nell’autunno del 1884,a fine ottobre: come Vincent spiega in una lettera al fratello Theo,in quell’anno l’autunno era stato particolarmente bello.

In “Viale di pioppi in autunno’ Van Gogh rappresenta una doppia fila di alberi che si estende in lontananza in modo simmetrico. In fondo una piccola casa contadina e sulla destra la figura di una donna che indossa un abito nero.

Sulla tela un paesaggio venato di malinconia:il sole sembra scomparso,in alto tra le cime degli alberi ormai spogli si vedono cumuli di nubi e quella figurina umana, solitaria, cammina in quella strada segnata dalle ombre nere degli alberi. In alto pero’,tra le due file di pioppi, appare il colore blu del cielo e tra le foglie cadute si intravedono i bagliori del sole :mentre la natura appassisce, l’autunno trionfa con il suo fascino, nella sua misteriosa, ambigua bellezza.

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