Home Spettacoli Vittoria Puccini e i pericoli per i giovani sul web: “I ragazzi non vanno lasciati soli e un controllo degli adulti ci deve essere”

Vittoria Puccini e i pericoli per i giovani sul web: “I ragazzi non vanno lasciati soli e un controllo degli adulti ci deve essere”

by Redazione

La protagonista della fiction Rai “Non mi lasciare“, che affronta il delicato tema dei reati informatici e dei crimini contro l’infanzia, parla di giovani, di social e del ruolo che devono svolgere i genitori per fare sì che i ragazzi utilizzino la rete in sicurezza.

Vittoria Puccini torna stasera, 17 gennaio, alle 21.25 su Rai1, nei panni del vicequestore Elena Zonin con la seconda puntata di “Non mi lasciare”, la serie tv Rai che affronta il delicato tema dei reati informatici e dei crimini contro l’infanzia. Nella fiction Vittoria Puccini, esperta di crimini informatici e del dark web, dà la caccia a criminali che adescano minorenni in Rete.

Ho amato questo progetto per la sua tematica difficile, importante, coraggiosa” ha raccontato l’attrice a “Donna Moderna”. “Come madre di un’adolescente (Elena, sua figlia, è nata nel 2006 dalla sua unione col collega Alessandro Preziosi, ndr), ho tante preoccupazioni rispetto ai pericoli del web. Tuttavia ho capito quanto sia importante per un genitore non aver paura di affrontare la realtà e parlare coi propri figli per comprenderli e sapere come aiutarli”.

Vittoria Puccini in una scena di “Non mi lasciare” (Foto Ufficio Stampa Rai)

Vittoria Puccini ha anche osservato come oggi il web sia una medaglia a due facce: da un lato consente a giovani e giovanissimi di conoscere molte cose e di avere una maggiore apertura rispetto ai genitori, dall’altro però può anche essere uno strumento dietro al quale si celano diverse insidie.

Io credo che il grande terreno di confronto oggi con i ragazzi siano i social – ha detto l’attrice in un’intervista rilasciata a “Grazia”. “Le nuove generazioni sono molto più aperte al mondo, conoscono più cose rispetto a noi alla loro età. Sono più consapevoli delle differenze di colore, identità, sesso, provenienza. Una volta con mia figlia stavamo parlando di bambini che avevano due papà. Pensavo di doverle fare un discorso ma lei mi ha fermato dicendo: ‘Che problema c’è, io sono cresciuta guardando Modern Family’. Ecco io ho come sfida quella di dare a mia figlia gli strumenti per crescere davvero forte e libera”.

Sono però anche consapevole che la maggiore apertura dei social ha un altro lato della medaglia, quello estremo, proprio quello che raccontiamo in ‘Non mi lasciare’. Il mio personaggio indaga nel dark web, il luogo oscuro della Rete dove si praticano attività illegali, dove si può vendere e comprare di tutto: armi, droga, bambini. I ragazzi spesso vengono adescati proprio attraverso i social e le PlayStation, ecco perché non posso essere lasciati soli e un controllo degli adulti ci deve essere” ha sottolineato Vittoria Puccini.

(Foto in evidenza: Vittoria Puccini, Via Instagram, @vittoriapucciniofficial)

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